Autore: B.A

Immigrazione

1
Ago

Migranti, altri 300 arrivi a Lampedusa, e Musumeci attacca il governo

Sbarcate 300 persone a Lampedusa, la situazione sull’isola continua ad essere grave.

Continua l’emergenza migranti in Italia e soprattutto in Sicilia. Il sito «Tgcom24» da notizia oggi primo agosto di 300 nuovi arrivi. La situazione ormai è al collasso e il governatore della Sicilia, Nello Musumeci e il sindaco di Lampedusa Totò Martello chiedono risposte al governo, usando, come nel caso del Presidente della Regione, parole dure.

La situazione migratoria di Lampedusa

«L’isola scoppia ma Roma non dichiara emergenza», questa l’accusa di Musumeci verso il governo guidato da Giuseppe Conte e verso il Viminale, condotto dal Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese.

«Bisogna svuotare immediatamente l’hotspot dove per ora ci sono 950 ospiti. I nuovi arrivi resteranno sul molo», così invece ha parlato il sindaco Totò Martello che di fatto lancia l’allarme.

Sono ripresi a pieno ritmo gli sbarchi a Lampedusa, con la stagione estiva che inevitabilmente finisce con il favorire le traversate. Nelle ultime 24 ore, tra l’ultima notte e stamattina, a Lampedusa si sono contati 7 sbarchi autonomi, che da soli sono riuscito ad arrivare sulla terraferma dell’isola siciliana, e l’ottavo ha avuto bisogno di soccorso.

In totale, 300 le persone che sono giunte sull’isola siciliana, dove l’hotspot, sito in contrada Imbriacola, ormai non può più ospitare nessuno. In effetti si trovano attualmente 950 persone in questo hotspot e per questo che il sindaco di Lampedusa chiede lo sgombero e minaccia di non accettare più nessuno nell’hotspot.

Le parole di Martello

«L’hotspot è stracolmo, nuovi migranti resteranno sul molo», così Martello si è detto preoccupato della situazione nell’hotspot locale. «Bisogna svuotarlo immediatamente. Ci sono mille persone, è stracolmo e ora è chiuso. I migranti che arriveranno dovranno stare sul molo Favaloro. Va organizzato l’immediato trasferimento. Non capisco perché il presidente del Consiglio non dichiari lo stato di emergenza considerato che in due settimane abbiamo avuto 250 sbarchi. Cinquemila persone in 28 giorni è numero superiore al 2011: in quel caso il governo dichiarò lo stato di emergenza», questa la pesante accusa del sindaco di Lampedusa che di fatto accusa di immobilismo il governo.

E non meno forti le parole del governatore Musumeci. «Lampedusa scoppia ma Roma non dichiara emergenza. Al nostro grido d’allarme si aggiunge oggi quello del sindaco», così Musumeci si collega all’allarme di Martello. Il governatore siciliano quindi, si chiede quanto ancora dovranno aspettare affinché Roma, il governo Conte e il Ministero dell’interno decideranno di ascoltare il grido di allarme o di aiuto che proviene da Lampedusa e dall’intera isola siciliana.

Serve una mano in Sicilia, perché i continui sbarchi e le centinaia di persone che arrivano ogni giorno, ormai sono insostenibili. E il trend non sembra spingere all’ottimismo, perché come dicevamo prima la stagione e propizia per i migranti che desiderano attraversare il Mediterraneo e puntare verso le coste italiane e siciliane al primo posto.