Meloni: «Nostalgici del fascismo non ci servono, sono utili idioti della sinistra»

Meloni: «Nostalgici del fascismo non ci servono, sono utili idioti della sinistra»

La leader di Fratelli d’Italia ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera con cui si è espressa con chiarezza sul tema

Giorgia Meloni, con una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera del 9 ottobre, si è espressa chiarendo che in Fratelli d’Italia non c’è alcun tipo di spazio per eventuali «nostalgie fasciste, razziste e antisemite». Lo ha fatto mettendo in rilievo che, nel Dna di Fdi, «c’è il rifiuto per ogni regime, passato, presente e futuro». Un chiarimento netto, approfondito in diversi passaggi delle dichiarazioni rese al quotidiano.

Le parole di Giorgia Meloni al Corriere della Sera

Il concetto è stato ribadito con forza anche con altre dichiarazioni da parte di Giorgia Meloni. In un’altra parte, ad esempio, mette in chiaro come «i nostalgici del fascismo - si legge in un un virgolettato - non ci servono: sono solo utili idioti della sinistra, che li usa per mobilitare il proprio elettorato».

«Ridicolo e falso». Giorgia Meloni ha, inoltre, definito così l’eventuale possibilità che Fratelli d’Italia possa essere “manovrato” da gruppi che fanno capo ai idee di estrema destra.

«Noi - ha aggiunto Giorgia Meloni - facciamo solo e sempre battaglie di libertà, per la centralità del Parlamento, perché gli italiani possano esprimersi con il voto, perché il popolo conti. È per questo che siamo scomodi, per questo siamo mostri».

La leader di Fratelli d’Italia ha, inoltre detto che all’interno dell’idea di fascismo, a suo avviso, la sinistra intenderebbe «tutto ed il suo contrario».

«Sei fascista - ha incalzato la leader di Fdi - semplicemente perché non sei uno di loro. Troppo comodo». «Noi - ha aggiunto - abbiamo votato convintamente, al Parlamento europeo, una mozione di condanna di tutti i totalitarismi del ’900. L’unico partito che ha avuto problemi a votarla è il Pd italiano, per non dover condannare anche Stalin e la dittatura sovietica».

Fratelli d’Italia: un partito che ha avuto un importante crescita negli ultimi tempi

Negli ultimi mesi i sondaggi hanno raccontato quanto Fratelli d’Italia sia cresciuto sotto il profilo del consenso. Oggi, in vista di eventuali elezioni, secondo le rilevazioni sarebbe un motore trainante del consenso per il centrodestra, al punto da giocarsi il ruolo di primo schieramento nazionale.

Il partito guidato da Giorgia Meloni, tra l’altro, è rimasto al di fuori del governo Draghi, scegliendo di non essere coinvolto nel governo di larghe intese che in questa fase sostiene l’esecutivo guidato dall’attuale premier.

Nei giorni scorsi la stessa Giorgia Meloni aveva lanciato una sfida manifestando l’apertura ad un voto per Mario Draghi come nuovo presidente della Repubblica a patto che si vada a votare subito e, dunque, prima della scadenza della legislatura la cui scadenza è fissata per il 2023.

A inizio 2022, come è noto, scadrà invece quello che è il mandato settennale di Sergio Mattarella, insediatosi al Quirinale a gennaio del 2022.