Autore: Giacomo Mazzarella

Scuola

Maturità ai tempi del Covid: ecco le novità del piano Azzolina per gli esami 2021

Per il secondo anno consecutivo la pandemia condizionerà la maturità per gli studenti.

Il Covid ha colpito duramente le famiglie e le persone. E non parliamo solo dei decessi e dei contagi, gravissimi e con numeri che ancora ieri sono sembrati allarmanti. Morti e contagi sono la tragedia della tragedia che è diventata questa pandemia, ma ciò che ha prodotto il coronavirus va anche oltre.

Limitazioni delle libertà individuali, chiusure di numerose attività commerciali che facevano parte delle abitudini principali della collettività (bar, ristoranti, palestre cinema), chiusure delle località turistiche invernali e chiusura delle scuole. Poco e niente è stato risparmiato dal virus e la scuola è senza dubbio uno dei problemi maggiori, come molti politici continuano a ripetere quasi ossessivamente ogni giorno.

Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina è in prima linea al lavoro per cercare di riportare gli studenti delle scuole superiori tra i banchi. Dopo le polemiche sui banchi a rotelle, quelle sulle difficoltà logistiche nei trasporti, sembra sia una necessità finirla con la didattica a distanza per far tornare in presenza gli studenti. Ma in questo scenario già si parla di cosa accadrà con gli esami di maturità 2021, che inevitabilmente verranno sconvolti anche loro, e per il secondo anno consecutivo, dal Covid.

Esame di Maturità 2021, cosa aspettarsi

Ed alla fine, nonostante sia quasi un anno con cui la popolazione italiana e anche studentesca ha a che fare con il Covid e nonostante i vaccini e la loro campagna già avviata, gli esami di maturità verranno pesantemente condizionati anche nella loro forma.

Dopo mesi e mesi in cui gli studenti sono stati costretti alla didattica a distanza, che da strumento temporaneo e straordinario di continuità didattica è diventato strumento unico con cui gli studenti stanno portando avanti l’anno scolastico 2020/2021, anche per l’ultimo anno del ciclo di istruzione della scuola superiore, l’esame di maturità sarà diverso dal solito.

Il piano con cui si procederà pare sia già approntato, perché la Ministra Azzolina lo ha pronto e presto lo presenterà. In base alle ipotesi ed alle indiscrezioni, aspettando che la Azzolina completi il suo lavoro, pare già assodato che gli esami saranno a distanza e forse senza una prova scritta.

Scuole non pronte per gli esami in presenza

Che a giugno, cioè nel mese canonico dedicato agli esami, la stragrande maggioranza delle scuole italiane non si troveranno pronte ed in grado di garantire le lezioni in presenza a tutti gli studenti, appare un dato oggettivo e sicuramente un dato di cui il Ministro Azzolina oltre che a conoscenza, è anche cosciente. Dopo quanto successo nel 2020 però, sembra assodato che quest’anno si tornerà a bocciare e a non ammettere agli esami gli studenti meno preparati, anche se non in maniera drastica.

Inoltre la prova scritta non si svolgerà più. Ci dovrebbe essere però una prova orale piuttosto severa, come si legge dalle anticipazioni di cui ha trattato il quotidiano “Repubblica”. Al posto della prova scritta dovrebbe esserci un testo da far redigere allo studente a casa e da discutere ed esporre in maniera orale, una specie di relazione.

La classica commissione esaminatrice sarà composta da un presidente esterno che verrà affiancato da altri professori interni. Novità anche per le valutazioni che saranno solo per il 40% figlie della prova orale di esame e per il 60% riguarderanno i giudizi dell’ultimo triennio.