Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Massimo Clementi: «La variante inglese del Covid non è più letale, no allarmismi»

Dal San Raffaele, il dottor Massimo Clementi dà una buona notizia: la variante inglese del Covid non è più letale

Il direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano, Massimo Clementi, ha voluto tranquillizzare i cittadini italiano dichiarando che la variante inglese non è più letale. Poi chiede di non creare inutili allarmismi.

Clementi (San Raffaele): “No allarmismi, la variante inglese non è più letale”

Intervistato oggi dal gruppo Quotidiano Nazionale, Massimo Clementi ha dichiarato: «Sento dire insistentemente che si tratta di una mutazione molto più letale, ma non è così. Ho visto tantissimo allarmismo in queste settimane, ma ritengo non ce ne sia motivo». Il direttore ha chiesto di riportare le cose dentro il giusto contesto. Ha confermato che la variante inglese ha una contagiosità maggiore di circa 20-30% in più.

Ma questo non deve allarmare e sorprendere nessuno poiché è nella natura del virus maturare ed evolversi continuamente. «Ricordiamoci che il covid, quando arrivò in Europa l’anno scorso, era già mutato rispetto alla versione cinese, adattandosi alla popolazione europea».

Intanto, in base all’ultima indagine sull’infezione, condotta dall’agenzia governativa britannica e datata al 12 febbraio 2021, risulta che in Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord la percentuale di persone risultate positive a tutte le varianti del virus è diminuita nella settimana del 6 febbraio. Quindi, perché allarmarsi?

Le varianti del Coronavirus non sono più letali

Il direttore del laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’ospedale San Raffaele di Milano esclude quindi che con la variante si muoia di più e si pone, quindi, in netto contrasto con gli altri colleghi come Massimo Galli e Andrea Crisanti. Il virologo ha poi smentito la teoria secondo cui la variante inglese colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Per l’esperto, questa variante può colpire tutti indistintamente.

A confermare questo sono anche alcuni recenti studi condotti in Inghilterra in cui emerge chiaramente che il nuovo ceppo colpisce tutte le fasce d’età. La variante inglese si cura nello stesso modo del virus originale e delle sue varianti. «Le cure sono uguali». In merito al rischio che le varianti, compresa quella sudafricana e quella brasiliana, possano rendere inefficaci le vaccinazioni, il dr. Clementi ha spiegato che queste mutazioni non rendono il virus immune ai vaccini attuali. «Pfizer e Moderna funzionano perfettamente. Sono efficaci al 100%».

Intanto nella Regione Veneto sono stati riscontrati casi di variante brasiliana. A riferirlo è stato il Governatore della Regione Luca Zaia: "Noi andiamo avanti con le sequenziazioni – ha precisato – ma la situazione epidemiologica è in calo da 50 giorni. Sono comunque singoli campioni e non cluster".