Mascherina all’aperto, obbligo verso la revoca: la possbile data

In zona bianca dovrebbe decadere la regola, si attende il parere del Cts

Quasi tutta Italia in zona bianca e coprifuoco abolito. Lo scenario di lunedì 21 giugno diventa il presupposto adeguato per concludere che si avvicina il momento in cui sarà revocato l’obbligo di mascherina all’aperto.

La situazione epidemiologica in netto miglioramento, l’avanzare della campagna vaccinale e la possibile difficoltà nell’indossare il dispositivo sotto il caldo torrido paiono spingere in quella direzione. E questo è il momento in cui si inizia a parlare in maniera più insistente di una possibile data.

Mascherina all’aperto, si attende un provvedimento ufficiale

Era chiaro ormai da tempo che la revoca dell’obbligo di mascherina all’aperto potesse arrivare entro l’estate. Il cerchio rispetto alla scadenza precisa inizia a stringersi, tenuto conto che le contingenze portano a pensare che possa arrivare un provvedimento valido a partire dal mese di luglio.

Difficile ancora se ciò avverrà a partire dall’inizio o da metà mese, ma le prime valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico dovrebbero arrivare nella settimana che parte il 21 giugno. Diventa, perciò, verosimile che un pronunciamento definitivo, a cui seguirebbe eventualmente il provvedimento ufficiale, possa arrivare entro la fine del mese di giugno.

Stop obbligo mascherina, ma non sempre

Occorre precisare che la mancanza dell’obbligo di mascherina non presuppone la rinuncia definitiva. Il dispositivo di protezione personale andrà comunque sempre portato con sé e dovrà essere obbligatoriamente indossato ogni qualvolta sarà impossibile mantenere il distanziamento interpersonale (come ad esempio in luoghi particolarmente affollati) e negli spazi chiusi. Il discorso, tra l’altro, potrebbe riguardare solo la zona bianca che, per fortuna, è estesa a quasi tutta Italia, ma resta un dato non scontato.

Basta mascherina all’aperto, da quando? Attenzione alle date di luglio

Per non indossare più la mascherina all’aperto, ci sono tre date come opzioni. Si tratta dell’1, del 5 e del 12 luglio. C’è, inoltre, un indirizzo che proviene indirettamente da quanto sta avvenendo negli altri paesi europei. La Francia, ad esempio, ha già tolto l’obbligo, in Spagna succederà dal 26.

Da quando si è insediato Mario Draghi al governo quasi tutti i provvedimenti sono entrati in azione con ritmi scanditi da una precisa routine. Si è spesso atteso i monitoraggi dell’epidemia del venerdì, per disporre provvedimenti ufficiali destinati ad entrare in vigore a partire da lunedì successivo. Per tutti questi motivi, ad oggi, quella del 5 luglio potrebbe diventare la data cruciale.

Mascherina sempre in tasca e pronta all’uso, ma stop obbligo all’aperto è svolta significativa

Le circostanze paiono essere quelle ideali per procedere verso un allentamento. Si dovrà comunque attendere il parere del Cts, sulla base del fatto che a incidere sulla decisione potrebbero essere anche delle valutazioni sulla possibile azione di alcune varianti, il cui andamento è sotto stretto monitoraggio in altri paesi.

Si dovrà comunque tenere alta la guardia, ma sarà un problema che, almeno per il momento e auspicalmente il più a lungo possibile, riguarderà solo marginalmente i cittadini. All’orizzonte c’è un provvedimento, cioè il mancato obbligo di indossare la mascherina all’aperto, che rappresenterà una svolta simbolica significativa.