Autore: G.M

30
Nov

Marco Travaglio contro Bruno Vespa, le ultime novità

Polemiche dure tra il direttore del «Fatto Quotidiano» e il conduttore di «Porta a Porta».

Tutto è nato da una intervista radiofonica durante la trasmissione «Un Giorno da Pecora» su Rai Radio1. Era giovedì quando, Marco Travaglio direttore del giornale «Il Fatto Quotidiano», aveva detto di non essere mai stato invitato a partecipare alla trasmissione di Bruno Vespa, «Porta a Porta» su Rai Uno. E da quel momento la polemica tra due dei volti più popolari della televisione, non si attenua. Un continuo botta e risposta di cui adesso presentiamo un riassunto.

La replica di Bruno Vespa

Nel corso dello stesso programma su Rai Radio 1, Bruno Vespa ha ricordato che, pur senza aver mai messo piede nello studio di Via Teulada a Roma, Marco Travaglio è stato ospite in collegamento. «Travaglio ha partecipato alla trasmissione Porta a Porta in collegamento, il 4 dicembre 2016, forse non ha resistito alla tentazione di festeggiare la sconfitta di Renzi al referendum. Per noi da allora il 4 dicembre è un giorno indimenticabile, ogni anno in quella data celebriamo il Travaglio Day, ci riuniamo in raccoglimento come fossimo degli apostoli quando il Signore li lasciò e ricomparve sotto mentite spoglie», queste le parole di scherno che Bruno Vespa ha prodotto in risposta a quelle di Travaglio. Ale domande dei conduttori Gruppi Cucciari e Giorgio Lauro, Vespa ha continuato con l’ironia. Dal momento che la comparsata di Travaglio nel salotto di Vespa, riguardava la sconfitta di Matteo Renzi al referendum costituzionale, è stato chiesto a Vespa se il 4 dicembre prossimo, cioè all’anniversario del referendum costituzionale che causò le dimissioni da Premier di Matteo Renzi, avesse intenzione di invitare di nuovo Travaglio. «Ma lui abita a casa Gruber, è difficile cambi casa!», così Bruno Vespa, con sottile ironia, sottolinea la presenza continua di Travaglio su La7.

La risposta di Marco Travaglio non si è fatta attendere

«Non sono andato a Porta a Porta, è stato Bruno Vespa che è venuto in redazione mandando una telecamera», questa la risposta di Travaglio ricordando il 4 dicembre 2016, ed il collegamento dalla redazione del Fatto Quotidiano durante Porta a Porta.
«Non essendoci altri giornali che si fossero battuti per il no al referendum, non poteva organizzare un dibattito senza una voce del no», così Travaglio, intervenuto di nuovo alla trasmissione «un giorno da pecora».
«Almeno mi leva dall’impaccio di inventare scuse per non andarci. Non mi inviterà mai, io vivo felice e sereno. Io vivo a Casa Gruber? Ma non diciamo fesserie, lui era in onda con Porta a Porta quando la Gruber non era nemmeno nata», questa la chiusura del direttore del Fatto Quotidiano, piuttosto acido nei confronti di Bruno Vespa. Che sia la fine della querelle, bisogna per forza di cose attendere i prossimi giorni, per vedere se Bruno Vespa vorrà tornare a discutere della vicenda o meno.