Lite Sgarbi Mughini, parla Maurizio Costanzo: perché non è stata tagliata

Lite Sgarbi Mughini, parla Maurizio Costanzo: perché non è stata tagliata

Lo scontro tra Gianpiero Mughini e Vittorio Sgarbi al Maurizio Costanzo Show è stata mandata in onda integralmente: Costanzo spiega il perché

Da giorni ormai non si fa altro che parlare della lite tra Vittorio Sgarbi e Gianpiero Mughini avvenuta sul palco del Maurizio Costanzo Show, scena che incredibilmente non è stata tagliata (la trasmissione è registrata) ma mandata in onda integralmente.

Maurizio Costanzo su rissa Mughizi-Sgarbi

Quella di non censurare la triste scena della querelle tra il noto critico d’arte ed il giornalista è stata spiegata dal padrone di casa del celebre talk show di Canale 5, Maurizio Costanzo, che al programma radiofonico Facciamo finta che ha detto: «C’è un clima nobile da osteria, è la vita».

Quindi ha aggiunto: «Se io vado in un’osteria ci sono alcuni che sono d’accordo, altri che si picchiano, altri che giocano a briscola. La vita è questa». La conduttrice del programma ha affermato: «Costanzo dice sempre che sul palco del Costanzo Show va in scena la vita».

Mentre Tommaso Zorzi ha aggiunto: «Sono quarantanni che su quel palco vanno in onda spaccati di vita, spaccati di personaggi che hanno i loro lati, i loro spigoli e le loro curve, e chi siamo noi per censurarli?». Il marito di Maria De Filippi ha poi concluso dicendo che il telespettatore potrebbe assumersi la responsabilità di non guardare il video incriminato. Il re dei talk show non si fa scalfire dalla critica.

Rissa Sgarbi-Mughini: perché è avvenuta

A far scatenare la querelle tra i due pare sia stata una domanda di Costanzo ad Al Bano sulla questione di Putin. Il cantante, che in precedenza ha cantato ben 5 volte per il leader russo, ha detto di essere ormai un suo ex fan. Risposta che ha suscitato la reazione di Mughini, che ha detto che «discorsi del genere meritano di esere messi da parte per altre occasioni, il momento è cambiato».

E ha aggiunto che «gli esponenti di musica leggera non devono parlare di politica». Affermazioni che hanno scatenato il caos. Sgarbi ha risposto dicendo che «un cantante o direttore d’orchesta non possano venire in Italia è una forma di fascismo». Parole che hanno trovato la risposta di Mughini.

«Sono contrarissimo ai veti sulla nazionalità, ma nel caso del direttore d’orchestra il sindaco Sala aveva chiesto che si pronunciasse contro l’idea della guerra, è questo che è sbagliato». Il giornalista si è poi alzato ed ha spinto il critico, che a sua volta è caduto all’indietro portandosi dietro un pannello pubblicitario.