Limite contanti 1 gennaio 2022: cosa cambia

Limite contanti 1 gennaio 2022: cosa cambia

Si abbassa il limite massimo per acquistare un bene o un servizio con pagamenti che non siano tracciabili

L’1 gennaio 2022 è alle porte e così anche il nuovo limite sui contanti. Chi vorrà fare delle spese pagando cash dovrà prendere contezza di quelle che saranno le nuove regole. Norme che, senza ombra di dubbio, possono essere considerate una vera e propria stretta rispetto alla possibilità di fare delle operazioni che non siano tracciabili.

Limite contanti: 1 gennaio 2022 la data del cambiamento

Sarà, dunque, Capodanno il giorno che per certi versi può essere considerato una data storica. L’1 gennaio 2022 si avrà una una diminuzione della soglia massima per l’utilizzo dei contanti. Fino al giorno antecedente, infatti, sarà possibile acquistare un bene pagandolo in contanti fino ad un massimo di 2.000 euro.

Limite contanti: la nuova cifra

Il limite sarà praticamente dimezzato a partire dall’inizio del nuovo anno. Si scende, infatti, fino a 1000 euro e ciò si tradurrà nel fatto che si potrà pagare in contanti fino a 999,99 euro.

Si tratta dell’ultima tappa che ha gradualmente portato all’abbassamento dei parametri affinché potesse essere consentito effettuare una spesa senza una transazione che potesse essere tracciabile.

Le nuove disposizioni sono riferibili ad un decreto fiscale che fa capo alla legge di Bilancio: il decreto legge 124-2019 risalente al secondo governo presieduto da Giuseppe Conte. Già lo scorso 1 luglio, infatti, si era avuta una prima stretta con il passaggio dal limite per i pagamenti in contanti da tremila a duemila euro.

Limite contanti: ritorno al passato e le altre cose da sapere

Il processo rappresenta, a sua volta, l’ennesimo passaggio di un capitolo su cui più volte si è assistito a modifiche normative. Il nuovo limite rappresenta, tra l’altro, un ritorno al 2011 e al decreto Salva Italia. Quest’ultimo venne nuovamente modificato nel 2016.

I cittadini dovranno essere così consapevoli che per acquistare un bene o un servizio che ecceda la soglia prevista dovranno corrispondere il pagamento attraverso uno dei sistemi che non sia il cash.

Limite contanti 2022, prelievi e versamenti: le cose da sapere

Non si registrano novità sul fronte delle operazioni bancarie. Si potrà, dunque, ad esempio prelevare più di 1000 euro, a patto che vengano impiegate solo in transazioni che non eccedano mai la soglia del limite dei contanti. Allo stesso modo chi avrà incassato per la propria attività più del tetto potrà versare, a patto che la cifra sia oggetto di più pagamenti ricevuti (tutti al di sotto dell’importo noto).

Limite contanti dall’1 gennaio 2022: cosa si rischia?

Le trasgressioni, con precise disposizioni in base a chi le commette disposte dalle regole, possono essere punite e vanno dai 1.000 ai 15.000 euro. Il limite minimo della sanzione, tra l’altro, scenderà dagli attuali 2.000 euro così come la soglia dei contanti dall’inizio del nuovo anno.

A partire dall’1 gennaio 2022, inoltre, chi vende beni o servizi dovrà accettare pagamenti elettronici (bancomat o carta di credito) per qualsiasi spesa. Non utilizzare il Pos comporterà un’ammenda di 30 euro a cui aggiungere una percentuale relativa al valore della transazione non effettuata.