Autore: Redazione

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Le vele di Scampia saranno abbattute: le tappe e i dettagli del progetto

Tre delle quattro vele di Scampia saranno abbattute. I tempi del progetto e i dettagli della delibera approvata dal Comune di Napoli.

Le vele di Scampia saranno abbattute: le tappe e i dettagli del progetto - Per molti rappresentano la manifestazione più imponente e tangibile del degrado di Napoli. Alcuni le ricordano come un enorme set a cielo aperto. Per altri ancora vogliono dire semplicemente “casa”.

Le vele di Scampia - gigantesco e mostruoso complesso residenziale sorto nell’omonimo quartiere di Napoli tra il 1962 e il 1975 su progetto dell’architetto Franz Di Salvo - sono destinate a scomparire. Il Comune di Napoli ieri ha infatti approvato la delibera sulla riqualificazione dell’intera area situata nell’estrema periferia nord della città.

Il progetto - intitolato “Restart Scampia, da margine urbano a centro dell’area metropolitana” - prevede l’abbattimento di tre dei quattro edifici ancora rimasti (in origine i palazzi erano sette).

La quarta vela, invece, sarà riqualificata e attrezzata per ospitare uffici pubblici: il sindaco Luigi de Magistris la vorrebbe come nuova sede della città metropolitana di Napoli, ma la struttura potrebbe essere utilizzata anche per ospitare le famiglie che non hanno ancora trovato una sistemazione nelle nuove case popolari.

Vele di Scampia abbattute: i dettagli del piano

Il piano si inserisce nell’ambito del “Bando per progetti di riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie delle Città metropolitane e dei comuni capoluoghi di provincia” indetto a giugno dal governo, con un budget di mezzo miliardo di euro per l’intero territorio nazionale.

Il progetto su Napoli, che ora passa al vaglio di Palazzo Chigi, ha un costo complessivo di 58 milioni di euro, 18 dei quali saranno utilizzati nel capoluogo, mentre i restanti 40 saranno destinati ai comuni dell’area metropolitana. Il via libera del governo dovrebbe arrivare entro la fine di dicembre, mentre i lavori per l’abbattimento delle vele di Scampia dovrebbero iniziare tra marzo e aprile.

Vele di Scampia: dalla guerra di camorra all’abbattimento

Teatro della sanguinosa faida tra il clan Di Lauro e gli scissionisti consumatasi lo scorso decennio, le vele di Scampia - chiamate così per via della loro forma triangolare, la cui struttura si ispira alle unités d’habitation di Le Corbusier - diventarono un vero e proprio ghetto nel 1980, quando il terremoto in Irpinia spinse molte famiglie ad occupare abusivamente gli alloggi presenti al loro interno.

Protagoniste del best-seller “Gomorra” di Roberto Saviano, il resto d’Italia e il mondo hanno imparato a conoscere le vele anche grazie all’omonimo film di Matteo Garrone e all’ultima serie televisiva curata da Stefano Sollima.