Autore: Liliana Terlizzi

Coronavirus

Le Regioni cambiano colore da domenica 21 febbraio: le nuove regole

Cambia tutto da domenica, alcune Regioni passano in zona arancione: le regole sugli spostamenti e le differenze con la zona gialla

Dopo il consueto monitoraggio settimanale dell’istituto superiore di sanità che analizza i dati inviati dalle Regioni, il ministro della Salute Roberto Speranza è pronto a firmare una nuova ordinanza.

Cosa cambia da domenica: le regole sugli spostamenti e le differenze con la zona gialla

Da domenica 21 febbraio alcune Regioni passeranno dalla zona gialla a quella arancione. Fortunatamente nessuna Regione passa in zona rossa. Intanto si attende il nuovo dpcm che dovrà essere varato entro il 5 marzo con le regole anti Covid già in vigore dallo scorso 16 gennaio 2021.

La scorsa settimana, mentre era in carica ancora il Governo Conte bis, è stato emanato un decreto dopo il Consiglio dei ministri che ha esteso il blocco degli spostamenti regionali per altri dieci giorni. Quindi, il divieto di spostamento tra le Regioni resterà in vigore fino al 25 febbraio. Da capire se il nuovo Governo di Draghi non vari un ulteriore decreto dal 26 febbraio che consenta di muoversi tra le Regioni Gialle.

Quali Regioni entrano in zona arancione da domenica

Le Regioni che passano in zona arancione sono la Campania, l’Emilia Romagna e il Molise. A queste si aggiungono la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, la Liguria, la Provincia Autonoma di Trento e le Marche.

L’Umbria è la regione con rischio più alto ma resta in zona arancione con due sezioni rosse: Perugia e provincia ed altri sei comuni della provincia di Terni. Questa Regione, insieme alla provincia autonoma di Bolzano, è candidata a cambiare colore in senso peggiorativo.

Cambiano anche le regole per gli spostamenti tra zona arancione e zona gialla. Ci sono nuove regole da conoscere per evitare pesanti sanzioni.

Nelle zone gialle sarà consentito spostarsi tra le ore 5.00 e le ore 22.00. Resta in vigore il coprifuoco. Sarà quindi possibile spostarsi dal proprio Comune ma non si potrà uscire dai confini regionali se non per motivi di salute, lavoro o necessità che dovranno essere giustificati con l’autocertificazione.

È consentito sempre il rientro nella propria residenza, domicilio o abitazione, non solo in zona gialla ma anche in quella arancione. Ci si può recare presso le seconde situate anche fuori Regione ma bisogna dimostrare di esserne proprietari. Non valgono, dunque, le abitazioni dei parenti. Ricordiamo che fino al 5 marzo, sia nella zona gialla che in quella arancione, scatta il coprifuoco: dalle 22 alle 5 del mattino non si può circolare per strada se non per motivi di necessità.

Aperture negozi, bar, ristoranti e centri commerciali

In zona gialla sono aperti tutti i negozi, nei giorni festivi e prefestivi rimangono chiusi i centri commerciali e i mercati tranne le farmacie, le parafarmacie, i generi alimentari, i tabacchi e le edicole. Stesse regole valgono in zona arancione. I bar e i ristoranti invece restano aperti e possono ricevere clienti dalle 5.00 alle 18.00. Dopo le 18.00 invece è vietato l’asporto.

Nella zona arancione è vietato consumare cibi e bevande all’interno di bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie e gelaterie. Sono permessi l’asporto e il domicilio tranne nelle ore del coprifuoco. Dalle 18.00 alle 22.00 i locali senza cucina o che vendono prevalentemente bevande, non possono offrire il servizio di asporto.