Le Iene, cacciata di casa dai suoi genitori perché gay: la storia di Malika

Le Iene, cacciata di casa dai suoi genitori perché gay: la storia di Malika

Veronica Ruggeri ha incontrato la ventiduenne di Castelfiorentino rinnegata dai suoi genitori dopo aver dichiarato la sua omosessualità

“Io non ho una figlia”. Con queste parole inizia il servizio di Veronica Ruggeri, l’inviata de Le Iene, che ha intervistato Malika Chalhy, ventiduenne di Castelfiorentino (FI). Parole pronunciate proprio dalla madre della ragazza.

La storia di Malika è venuta alla ribalta nei giorni scorsi, dopo che la ragazza ha pubblicamente denunciato il comportamento dei suoi genitori, che l’hanno cacciata di casa, lasciandola, non solo senza un tetto ma anche senza vestiti. Tutto questo perché Malika ha confessato di amare una donna.

Una storia che ha indignato, ma che ha anche fatto scattare una gara di solidarietà verso la ragazza, sostenuta sia dai messaggi di affetto di Fedez, Elodie, Alessandra Amoroso e Mahmood, che da una raccolta fondi, che ha già superato i 33 mila Euro.

Malika: «Avevo un rapporto splendido con i miei genitori»

Veronica Ruggeri ha incontrato Malika per ascoltare la sua storia. La ragazza, fino a qualche mese fa, aveva un rapporto splendido con i suoi genitori che considerava i suoi eroi, ed è rimasta sorpresa, oltre che amareggiata, dalla loro reazione.

Malika, durante adolescenza si fidanza con un ragazzo, ma è ad una festa che scopre il suo orientamento sessuale, quando incontra la sua attuale fidanzata. La ragazza racconta di aver sentito delle sensazioni mai provate prima, tanto da prendere coraggio e dichiarare il suo amore.

Tra le due inizia una storia d’amore, rimasta segreta per i primi tempi fino alla decisione di fare coming out. Una rivelazione che viene accolta con naturalezza dai loro amici. Diversa invece la reazione dei genitori di Malika.

Cacciata di casa dai suoi genitori dopo aver confessato la sua omosessaulità

La ragazza sapeva che sarebbe stato difficile che i suoi genitori accettassero la sua omosessualità ma, non riuscendo più a mentire, decide di scrivere una lettera a sua madre e di lasciargliela in un cassetto, prima di andare al lavoro.

Malika al ritorno si aspettava che i genitori la capissero e la accogliessero con un abbraccio e invece, la ragazza trova la serratura di casa cambiata e riceve decine e decine di messaggi audio della mamma pieni di insulti nei suoi confronti e della sua fidanzata.

“Il più grande dolore che potevi darmi, una cosa che mi fa schifo, ribrezzo e vomito”, alcune delle parole più soft della madre, che arriva anche a minacciare di morte la fidanzata di Malika e ad augurargli un cancro.

“Tu sei morta per noi, non ti avvicinare a casa, i tuoi genitori non ti vogliono più”, le frasi che la ragazza riascolta in compagnia di Veronica Ruggeri, incredula di questo comportamento nei confronti di due persone che si amano allo stesso modo in cui si amano i suoi genitori.

Rimasta fuori di casa e senza vestiti, che la mamma ha portato alla Caritas, Malika racconta di aver chiesto aiuto anche ai Carabinieri, con i quali si è recata dai suoi genitori per recuperare le sue cose. Laconica la risposta della mamma ai militari: “Non conosco questa persona”.

I genitori hanno chiesto il disconoscimento di Malika

“Mi sento demolita, mi sento a pezzi, mi manca la mia famiglia”, il messaggio che la ragazza vorrebbe arrivasse ai suoi genitori, che seguono Le Iene.

Veronica Ruggeri prova ad avvicinarli, ma la madre nega di avere una figlia femmina: “Ha sbagliato persona, io ho solamente un figlio maschio”, mentre il padre, minaccia di chiamare i Carabinieri e scappa.

La giornalista riesce a parlare telefonicamente con il fratello di Malika, che pensa che ci vorranno anni prima che la famiglia possa ritrovarsi attorno ad un tavolo, anche perché per sua madre: “Per la droga c’è la cura, ma per questo no”. Infine rivela che i genitori hanno tolto la residenza a Malika e hanno chiesto il disconoscimento: “Come se la mia mamma non l’avesse mai partorita”.