Autore: Luca D

Ambiente - Coronavirus

La rivincita della natura favorita dalla pandemia

Se da un lato la società umana è completamente bloccate e rinchiusa nelle proprie abitazioni, dall’altro la natura si sta riprendendo tornando a frequentare le città italiane e non solo.

La diffusione del Covid 19 ha profondamente cambiato la vita dell’uomo. In tutti i continenti ed in ogni angolo del pianeta l’impatto del virus è stato devastante ed ha modificato le abitudini quotidiane delle persone costringendole a muoversi molto meno e a consumare meno beni. La produzione industriale è calata notevolmente e, di conseguenza, anche l’uso del petrolio e la produzione di sostanze inquinanti.

Drastico calo nei livelli di inquinamento atmosferico

Con la società umana quasi completamente ferma e bloccata in casa è calato drasticamente anche il suo impatto sul pianeta. I ricercatori cinesi, che sono stati i primi a prendere una serie di provvedimenti applicati poi in altri paesi come il nostro, avevano già avvertito che la natura avrebbe giovate da tutto ciò. Si erano diffuse delle immagini satellitari che dimostravano abbastanza chiaramente quanto l’emissione di sostanza inquinanti nell’atmosfera si fosse abbassata.

Le città italiane tornano ad essere popolate da animali che non eravamo più abituati a vedere

Tale effetto si sta verificando anche nel nostro paese. Diverse settimane fa, quando la quarantena era appena iniziata, i residenti nella città di Venezia avevano già notato un drastico cambiamento nelle acque dei canali divenute più limpide e più ricche di vita subacquea rispetto al periodo precedente. Nel frattempo sui social si sono diffuse tante foto che ritraggono animali che solitamente non siamo abituati a vedere all’interno delle nostre città. Si tratta delle lepri avvistate nei parchi di Roma e Milano, di cigni e nutrie che tranquillamente si concedono una nuotata dei navigli milanesi, ovviamente deserti. Addirittura sono stati avvistati diversi delfini che, sfruttando la quiete e le acque pulite, si sono addentrati fin dentro il porto di Genova tra lo stupore dei pochi pescatori li presenti.

Per la prima volta da 30 anni, l’Himalaya è visibile dall’India, a 200 km di distanza

Nella giornata di oggi si è verificato un evento dall’importanza decennale. Da ben 30 anni infatti non succedeva che dall’India si riuscisse a vedere l’Himalaya. Molti abitanti del Punjab, regione a Nord dell’India, sono riusciti a vedere la catena montuosa più famosa del mondo a causa della presenza del monte Everest da casa loro, a ben 200 chilometri di distanza.

L’India è una delle aree più inquinate del mondo a causa dell’alta densità di popolazione e a causa di una produzione notevole non associata a tecnologie di protezione ambientale. Nonostante il lockdown sia iniziato molto dopo rispetto a quanto successo in Italia, circa 10/14 giorni fa, i livelli di inquinanti nella capitale Nuova Delhi sono già scesi del 44% rendendo l’aria più salubre e limpida. Tali effetti sono anche maggiori nelle regioni meno popolate e più periferiche come quella dalla quale è stata scattata questa foto dell’Himalaya. L’immagine ottenuta da un fotografo locale è fantastica e non ha bisogno di alcuna descrizione.