La dieta mediterranea protegge il cuore: i risultati di uno studio

La dieta mediterranea è stata rivalutata negli anni e ora promossa da uno studio scientifico pubblicato sul Journal of American Heart Association.

Spesso si sente parlare di dieta mediterranea, ma forse ai più sfugge in che cosa consiste concretamente. Con essa semplicemente ci riferiamo al sistema nutrizionale tipico delle popolazioni localizzate nel bacino del mare mediterraneo.

A partire dal secondo dopoguerra, il boom economico generalizzato ha determinato il progressivo abbandono di questo antico stile alimentare da parte delle popolazioni del Mediterraneo, a favore di una dieta più caratterizzata da grassi e proteine animali.

Negli ultimi anni, questo stile dietetico è stato tuttavia oggetto di rivalutazione, ed oggi un rilevante studio scientifico, pubblicato sul Journal of American Heart Association, promuove gli ingredienti della dieta mediterranea, ma rimarca altresì anche la rilevanza delle giuste scelte a cena. Vediamo un po’ più nel dettaglio.

Dieta mediterranea: quali sono gli alimenti tipici?

Prima di soffermarci sui risultati di questa interessante ricerca, vediamo in sintesi quali sono gli alimenti base della dieta mediterranea. Tra essi abbiamo anzitutto le verdure fresche (stagionali); i cereali; le leguminose; la frutta fresca di stagione; il pesce.

Seguono ma sono meno importanti dal punto di vista quantitativo: le carni (prevalentemente bianche): il latte fresco e lo yogurt; le patate; la ricotta e i formaggi; le uova; il vino; l’olio extravergine di oliva e le erbe aromatiche.

Lo studio del Journal of American Heart Association conferma che la dieta mediterranea non fa male alla salute e, in particolare, garantisce un apporto adeguato di nutrienti e di cibi naturali.

Inoltre, sfruttare i benefici della dieta mediterranea significa ridurre il rischio delle cd. ’malattie del benessere’, vale a dire quelle patologie, come il diabete di tipo II, l’obesità e i problemi di natura cardiovascolare, correlate allo stile alimentare squilibrato tipico dei Paesi ricchi.

I risultati pubblicati sul Journal of American Association promuovono la dieta mediterranea

Secondo i risultati della ricerca pubblicata in America, una dieta a base di verdure - appunto mediterranea - specialmente se assunte per cena, garantirebbe una protezione al cuore.

Infatti, è stato verificato che, sul piano della salute cardiovascolare, è importante oltre alla quantità anche la qualità del cibo. Ed altresì il momento della giornata in cui sono consumati gli alimenti ha un peso.

Proprio per indagare su questi elementi, un gruppo di ricercatori cinesi ha analizzato i dati di un vasto studio statunitense realizzato su circa 28mila persone, i cui comportamenti alimentari sono stati osservati per ben 15 anni.

Ebbene, lo studio - pubblicato recentemente sul Journal of American Heart Association - acclarerebbe che gli ingredienti della dieta mediterranea - ossia soprattutto frutta, verdura, alimenti integrali, olio extravergine d’oliva - fanno bene alla salute e in particolare all’apparato cardiovascolare, riducendo per esempio i rischi di ictus.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto che se nel pasto serale sono privilegiati i glucidi di buona qualità e le proteine vegetali, il rischio per il cuore cala del 10% rispetto alle persone che assumono soprattutto glucidi di bassa qualità (zuccheri raffinati, bevande zuccherate, dolci) e proteine animali, ossia carne. Ecco perchè oggi può dirsi che la dieta mediterranea è promossa anche dal punto di vista scientifico.