La coppa di Euro 2020 in breve: origini, valore e produttore

La coppa di Euro 2020 in breve: origini, valore e produttore

La coppa di Euro 2020 nacque dall’idea di un francese, ma oggi è realizzata da un’azienda italiana. Ecco qualche cenno alla sua storia.

Come sanno tutti gli appassionati del pallone - e non solo loro - la serata dell’11 luglio 2021 resterà impressa nella storia del calcio italiano per sempre. Ieri la nostra talentuosa nazionale ha finalmente conquistato la coppa di Euro 2020, ossia quel trofeo che ormai mancava da molti, troppi anni in bacheca.

Ci riferiamo ovviamente al trofeo assegnato alla squadra vincente di Euro 2020. Però forse c’è chi non sa che la storia di questo trofeo ha le sue origini negli anni ’60 e che è stato realizzato da un’azienda italiana. Vediamo più nel dettaglio.

La coppa di Euro 2020 è il trofeo Henry Delaunay: le origini

Al francese Henry Delaunay si deve di fatto l’organizzazione dei primi campionati europei di calcio, a partire dal 1960, che videro l’Unione Sovietica come prima trionfatrice nella competizione.

Delaunay, insieme a Jules Rimet, è stato di fatto il dirigente sportivo che ha creato il calcio moderno e internazionale. Tanto che al secondo è stata dedicata la Coppa del Mondo, mentre a proprio a Delaunay la Coppa Europa per nazioni. Ossia il trofeo vinto ieri dagli Azzurri.

Primo presidente generale della UEFA, Delaunay fu un fervente propugnatore della doverosità di avere nel nostro continente il corrispettivo della Coppa America, che vedeva e vede tuttora contrapposte le nazionali di calcio del Sudamerica. Fu però il figlio di Henry, Pierre, a completare il progetto nel 1958: nacquero così i primi Campionati d’Europa di calcio.

Le caratteristiche della coppa di Euro 2020 in breve

In verità, il nome della coppa di Euro 2020 deriva dal precursore del torneo, ma non dal suo fondatore effettivo. Infatti, Delaunay già negli anni ’20 del secolo scorso ipotizzò una competizione tra Nazionali europee. Anche a causa della seconda Guerra Mondiale, detto progetto fu però rinviato e attuato poi soltanto a pochi anni dalla morte di Henry. Questi infatti scomparve nel 1955.

Come sopra accennato, fu proprio il figlio del dirigente a realizzare la prima coppa, alta 42,5 cm, 10 kg di peso, con base in marmo. In occasione degli Europei del 2008, il trofeo subì però una modifica. Infatti, l’UEFA commissionò una nuova realizzazione del premio d’argento, più alta di 18 cm e senza piedistallo.

Come anticipato all’inizio, un’azienda italiana, Iaco Group, ha prodotto l’ambita coppa di Euro 2020. La cosa non stupisce affatto, se pensiamo che è un marchio italiano ben noto per le realizzazioni di premi e riconoscimenti, tra cui la Coppa Italia, quella per la Nations League, la coppa della Serie A e non solo.

In base a quanto reso noto da questa azienda, la coppa di Euro 2020 ha un’altezza di 60 cm, con un peso di circa 8kg. Fin dalle origini, conserva il suo caratteristico colore argento lucido, quasi a volersi contrapporre al color oro della Coppa del Mondo, ossia il massimo riconoscimento calcistico. In base a quanto dichiarato dall’azienda che produsse in passato la nuova versione del trofeo (edizione 2008), il valore sarebbe attorno ai 30mila euro.

Ed ora l’Italia, insieme alla Spagna, sono le nazionali che hanno potuto alzare sia il vecchio trofeo che quello nuovo. LEGGI ANCHE: Le Olimpiadi di Tokio non avranno pubblico, la decisione ufficiale