Autore: Luca D

Regno Unito - Tassazione - Scozia - Local tax

La Scozia sarà il primo paese a distribuire gratuitamente gli assorbenti

Grazie ad un decreto legge approvato dal parlamento, la Scozia diventerà il primo paese in cui assorbenti, tamponi e prodotti per l’igiene femminile saranno totalmente gratuiti.

Il parlamento scozzese ha approvato una proposta di legge unica al mondo che farà della Scozia il primo paese in cui gli assorbenti ed altri prodotti per l’igiene femminile saranno totalmente gratuiti. Con 112 voti a favore, nove contrari ed un astenuto il "Period Product Scotland Bill" è stato approvato e verrà sottoposto ad una serie di eventuali modifiche che verranno discusse nei prossimi giorni prima dell’entrata in vigore a tutti gli effetti.

Sul questo tema, la Scozia, aveva già fatto passi da gigante negli anni scorsi. Dal 2018, infatti, gli assorbenti, i tamponi ed altri prodotti simili vengono distribuiti gratuitamente nelle scuole e nelle università. Con l’entrata in vigore della nuova legge la distribuzione gratuita verrà allargata a tutta la popolazione, non solo alle studentesse, ed avverrà in diversi luoghi di ritrovo. Il sistema di distribuzione verrà messo a punto nei prossimi mesi e dovrebbe entrare in vigore all’inizio dell’anno 2021.

Alla base di tale decisione c’è il fatto che, per le donne, si tratti di una spesa obbligatoria che porta a spendere oltre 8 sterline al mese, circa 12 euro. In questo modo si andrà a garantire il diritto alla salute anche alle persone in gravi difficoltà economiche. Tale scelta ha anche una motivazione sociale, chi ha combattuto per la sua accettazione lo ha fatto anche per non penalizzare le donne rispetto agli uomini.

La situazione nel Regno Unito confrontata con quella italiana

Nel Regno Unito è in vigore la cosiddetta «Tampon Tax» pari al 5%. Da anni si cerca di eliminare questa tassa sugli assorbenti in quanto beni di primissima necessità, ma non è ancora stato fatto a causa di alcuni vincoli fiscali imposti dall’UE.

In Italia gli assorbenti non sono considerati beni di prima necessità ed infatti sono tassati con la normale IVA al 22%. Diversi movimenti di protesta hanno affrontato questo problema negli ultimi mesi, ma la situazione è ancora in fase di stallo e le donne rimangono costrette ad acquistare questi beni pagando allo stato il 22% di IVA. Dal dicembre dello scorso anno, in seguito ai numerosi appelli e raccolte firme delle deputate italiane, tale imposta è stata abbassata al 5% ma soltanto per assorbenti e derivati considerati biodegradabili, compostabili o comunque riciclabili in qualche modo. Si sta lavorando ad un progetto di legge che abbassi l’imposta dal 22% ad almeno il 10% anche per i prodotti non considerati biodegradabili.

Le parole di Monica Lennon

Monica Lennon, autrice e prima firmataria del «Period Product Scotland Bill», parla di una pietra miliare importantissima raggiunta dal suo paese elogiando il parlamento scozzese sempre pronto a schierarsi a favore della parità di genere e sottolineando quanto sia scorretto penalizzare finanziariamente le donne per una loro naturale funzione corporea.