La Russia prepara Zeemvik, il killer di portaerei. Prosegue la guerra in Ucraina

La Russia prepara Zeemvik, il killer di portaerei. Prosegue la guerra in Ucraina

Mosca sta sviluppando la nuova arma

Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina non lasciano presupporre che la pace sia dietro l’angolo. La Russia, nel frattempo, continua a sviluppare ed affinare armi sempre più sofisticate.

Il nuovo missile della Russia

Il nuovo missile che fonti russe rilevano essere in fase di sviluppo si chiama Zeemvik. Si tratta di un’arma balistica ipersonica e che dunque raggiunge velocità che sono superiori a quelle del suono. É stata ribattezzata il "killer di portaerei" e l’obiettivo è darla in dotazione alle forze della Marina di Mosca.

I test sarebbero iniziati da molto tempo e avrebbe la capacità di distruggere obiettivi anche particolarmente grandi. Come, per l’appunto, una portaerei. Sarebbe in grado di colpire anche a 4000 chilometri di distanza, l’equivalente di quattro volte lo spazio in linea d’aria che c’è, ad esempio, tra la Lombardia e la Calabria.

Non si hanno riferimenti a quando potrà eventualmente essere impiegata. Già lo scorso 20 aprile Mosca aveva annunciato l’inizio dei test per il missile Sarnat. L’arma in questione sarebbe capace di coprire distanza fino a 18.000 chilometri, superando le eventuali distanze esistenti tra due continenti. In quel caso si parlò di uno strumento in grado di eludere qualsiasi difesa missilistica e che non avrebbe eguali al mondo.

Guerra in Ucraina: sostenere il conflitto non è facile

Si tratta anche di un modo per mostrare i muscoli, considerato che non è un mistero che per Mosca si è parlato anche di possibile economia di guerra per sostenere lo sforzo produttivo necessario all’approvvigionamento di armi.

A parlare di possibili difficoltà di Mosca è anche l’intelligence britannica. In particolare si ritiene che la carenza di personale, potrebbe costringere i russi a reclutare in modi alternativi uomini da impiegare sul campo. Si parla anche di possibili reclutamenti all’interno delle prigioni. Il tutto mentre il terreno guadagnato sul campo continuerebbe ad essere poco, con particolare riferimento alla zona di Donetsk.

Ultime guerra in Ucraina: non ci sono margini per colloqui di pace a breve

Sul fronte diplomatico al momento le uniche discussioni in atto riguardano i corridoi del grano. La strategia dovrebbe essere definita in vertici destinati a coinvolgere funzionari governativi russi ed ucraini, con la supervisione e mediazione turca. L’appuntamento, dopo il colloquio telefonico tra Putin ed Erdogan, è fissato per il 13 luglio. Non ci sono, invece, ancora i margini affinché questi incontri diventino occasione per sviluppare colloqui finalizzati alla pace o ad una tregua.