Autore: B.A

Grecia

La Grecia riapre le frontiere ai turisti, ma italiani no

La decisione del governo greco sulle riaperture delle frontiere per i turisti.

La Grecia ha deciso la data di riapertura delle frontiere con l’estero. Dal 15 giugno si riparte, via alla stagione estiva e turistica che passerà alla storia come la più strana e difficile di sempre. Il coronavirus, con la sua pandemia globale ha colpito duramente molti settori, ma quello turistico è probabilmente il più penalizzato. Le limitazioni alla circolazione delle persone, la chiusura delle frontiere sono un fardello pesante per un settore che punta tutto sul movimento della gente.

La Grecia è una delle Nazioni dove il turismo rappresenta un punto focale dell’intera economia del paese. Ecco che il governo greco ha deciso la data di ripartenza della stagione, con la riapertura delle frontiere ai turisti stranieri. Ma le frontiere non saranno aperte a tutti, perché per esempio, noi italiani non potremo andare ad Atene, a Santorini o a Corfù. Lo ha deciso il governo ellenico.

Italiani untori?

Atene riapre le porte della Grecia ai turisti per l’estate, ma non a tutti. Il governo ha deciso di riaprire a 29 Stati, tra i quali manca l’Italia, nonostante dal Bel Paese sia imponente il numero di turisti che ogni anno visitano le terre greche. La decisione è stata presa dopo che il Ministero del Turismo ellenico ha scovato e visionato i dati epidemiologici relativi al coronavirus. Uno studio dettagliato che ha generato la decisione di chiudere ai turisti italiani e di qualche altro Stato.

Evidentemente il coronavirus e la grave situazione in Italia, vista dal punto di vista della Grecia, da l’immagine degli italiani come untori, come potenziali portatori del Covid-19. Dopo le anticipazioni dei quotidiani ellenici, il Ministero del Turismo di Atene ha confermato questa linea e questo divieto ai turisti provenienti dallo Stivale.

La decisione del governo di Atene

La decisione del Ministero del Turismo ellenico rende noto l’elenco dei Paesi che potranno tornare a visitare la Grecia dal prossimo 15 giugno. Seppur in ritardo rispetto al solito, per via della pandemia, riapre la stagione turistica greca, e l’onda riaprendo le frontiere ai turisti esteri di 29 Stati.

Potrà entrare in Grecia il cittadino proveniente da Albania, Australia, Austria, Macedonia, Bulgaria, Germania, Danimarca, Svizzera, Estonia, Giappone, Israele, Cina, Croazia, Cipro, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Montenegro, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, Ungheria, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Finlandia.

Naturalmente l’elenco è suscettibile di cambiamento perché la pandemia è in corso di evoluzione. Fatto sta che l’Italia viene esclusa da questo elenco. Troppo pericoloso accettare persone provenienti dallo Stivale. A luglio il governo di Atene si è riservata la facoltà di ridiscutere la decisione, magari allargando la possibilità di ingresso ad altri Stati, in base all’evolversi della situazione coronavirus.

Dall’elenco balza all’occhio anche l’assenza di via libera a turisti provenienti dagli Usa, dalla Francia, e dalla Spagna, Paesi che in questi mesi sono stati tra i più colpiti dal coronavirus. Una cosa che occorre ribadire è che il blocco non va inteso come nazionalità.

Infatti nel provvedimento del governo di aprono le frontiere a chi proviene da uno dei 29 Paesi di cui parlavamo prima. In pratica, un italiano che proviene dalla Finlandia, dove magari vive e lavora, potrà entrare in Grecia. Per contro, un tedesco che vive e lavora in Italia, sarà soggetto al divieto di ingresso in territorio ellenico.