La Grecia punta sul turismo per uscire dalla crisi, mentre l’Italia lascia crollare Pompei

Per uscire dalla crisi la Grecia ha deciso di puntare sull’efficienza di alcuni Ministeri strategici, primo tra tutti quello del turismo. I musei greci dal primo aprile e fino al mese si ottobre 2014 saranno aperti ai turisti dalle 8 di mattina alle 8 di sera, 7 giorni su 7, nessuno escluso.

La notizia arriva a poche ore dalla vittoria della Grande Bellezza italiana agli Oscar 2014, e all’indomani del terzo crollo in 3 giorni di Pompei. Il trionfo della Grande Bellezza italiana nel mondo, stride in maniera assordante con il degrado al quale le vere bellezze del paese sono abbandonate da chi dovrebbe custodirle e rilanciarle.

Si, perché di arte, di bellezza, si mangia eccome e uno dei paesi più belli al mondo, l’Italia, dovrebbe imparare a sfruttare al meglio i regali preziosi che la storia le ha lasciato.

Musei in Grecia
La Grecia sta uscendo dalla crisi. E non solo grazie alle riforme strutturali e all’austerity, ma anche grazie alla miglior efficienza di Ministeri importanti come quello del turismo. Il binomio riforme strutturali, rilancio del paese funziona, tanto che la Grecia ha messo a segno il primo surplus primario di bilancio e il primo avanzo delle partite correnti dal 1948.

Il Ministero del turismo greco è riuscito a superare le ritrosie dei sindacati di categoria che hanno dato il via libera al nuovo piano del governo per il rilancio del turismo nel paese. Dopo 7 anni di recessione le Grecia ha deciso di puntare sulle sue bellezze che nel 2012 hanno attirato oltre 17 milioni di visitatori. L’idea del ministero della cultura è quello di allungare il periodo estivo, offrendo da aprile a ottobre la possibilità ai turisti di visitare i musei più importanti del paese.

Dal primo aprile infatti i 33 musei greci che, nel 2013 hanno accolto il 95% dei turisti totali, saranno aperti 7 giorni 7 dallo 8 di mattina alle 20, senza interruzioni. Così facendo il Ministero prevede l’arrivo di oltre 18 milioni di turisti nell’anno in corso, nuovo record storico per il paese.

E l’Italia?
E’ notizia di ieri, il terzo crollo a Pompei in tre giorni. La situazione drammatica in cui versa uno dei siti archeologici più visitati della nostra penisola ha portato Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco a lanciare l’allarme. Puglisi ha chiesto al Ministro Franceschini un impegno serio e immediato perché altrimenti, sentenzia Puglisi «è chiaro che Pompei è destinata a crollare per intero».

Non va certamente meglio nella capitale dove Rossella Rea, direttrice del Colosseo, una delle meraviglie del mondo, deve chiedere ai privati di «adottare il Colosseo» per finanziarne lavori di restauro e conservazione. «Avrebbe bisogno di ingenti interventi di restauro - spiega Rea - ma nel bilancio della Soprintendenza per il 2014 non è stanziato neanche un euro. L’adozione sarebbe molto gradita».

Mentre il paese applaude al trionfo della Grande Bellezza di Sorrentino, si dovrebbe pensare seriamente a come preservare e valorizzare le vere bellezze del nostro paese, perché l’Italia di cultura potrebbe mangiare davvero.