Autore: G.M

Germania - Matteo Salvini

10
Lug

La Germania chiede a Salvini di riaprire i porti, ma approva una severa legge sull’accoglienza in suolo tedesco

Dalla Germania chiedono di riaprire Lampedusa ai migranti, ma intanto inaspriscono le loro leggi interne.

In Italia tiene banco da settimane la questione migranti, una problematica implementata dalle vicende legate alle navi Ong che recuperano gente nel Mediterraneo e le trasbordano nei cosiddetti porti sicuri, definizione che quasi sempre, almeno a leggere i fatti di cronaca più recenti, coincide con Lampedusa. Trattative spesso lunghe e terminate male, come con la Sea Watch del Capitano Rackete, perché il nostro governo per mano del Ministero dell’Interno Salvini ha chiuso i porti. Dalla Germania, il parigrado di Matteo Salvini, il Ministro dell’interno tedesco Horst Seehofer, chiede di riaprire i porti italiani. Si tratta dello stesso Ministro che però ha avallato una legge in Germania che di fatto inasprisce le regole di accoglienza in territorio tedesco.

Aprite i porti italiani

Seehofer chiede a Salvini la riapertura dei porti italiani ai migranti. «Non possiamo rispondere alle richieste di navi che raccolgo migranti davanti le coste libiche che vengono costrette a giorni e giorni di navigazione nel Mediterraneo senza attraccare in un porto sicuro», questo il messaggio del Ministro tedesco intervistato da Dsa, agenzia di stampa teutonica, anticipata da una lettera ufficiale diretta al Viminale.

Comunione di intenti addio

Lo scorso anno, di questi tempi, sembrava che tra i due ministri dell’Interno, cioè Matteo Salvini e Horst Seehofer, in materia migratoria ci fosse una specie di idillio. Tutti contro i trafficanti e gli scafisti, perché le decisioni sull’accoglienza dovrebbe essere dei governi eletti. Una comunione di intenti per risolvere a livello europeo la questione migranti, un idillio tra Paesi che adesso dopo le vicende delle due navi Ong Alex e Alan Kurdi sembra essere scomparso. Così dalla Germania sollecitano l’Italia a riaprire i porti, soprattutto quello di Lampedusa che da settimane è balzato agli onori della cronaca per l’attracco di forza della Sea Watch.

Un giro di vite in Germania

Nel frattempo però, la Germania approva una normativa interna molto particolare che ha tutti i connotati di una pesante stretta alla questione migratoria, un atto che si chiama Migration-paket. Il fautore del decreto legislativo sui migranti che il Bundestag, il Parlamento tedesco ha appena convertito in legge è proprio Horst Seehofer. Cosa prevede questa nuova legge? Regole ferree e severe per un pacchetto che viene considerato il più aspro mai emanato dal governo tedesco da quando c’è Angela Merkel. Espulsione immediata dei profughi irregolari, aumento della detenzione preventiva per i rifugiati, netto taglio del Welfare agli stranieri e perquisizioni senza bisogno di mandato giudiziario. Questo per grandi linee il contenuto del Migration-paket tedesco.

Una inversione di tendenza evidente del governo tedesco che prima della nuova legge sembrava un paese dell’accoglienza e del benvenuto e adesso cerca di porre un freno ai migranti «accontentandosi» di accettare solo i 260.000 migranti utili alla loro economia nazionale. Una legge che si scontra con quanto il Ministero dell’Interno tedesco ha chiesto per iscritto a Salvini circa la necessità di riaprire i porti italiani.
Con la nuova legge chi non ha il diritto di soggiorno dovrà lasciare immediatamente la Repubblica federale tedesca senza indugi, con provvedimento di espulsione immediata.