L’Italia si inginocchierà stasera contro l’Austria? Ecco la situazione

L'Italia si inginocchierà stasera contro l'Austria? Ecco la situazione

Ha fatto molto discutere il fatto che solo cinque giocatori contro il Galles abbiano scelto di compiere il gesto contro il razzismo

La Nazionale si metterà in ginocchio prima di Italia-Austria? L’interrogativo è ancora pendente, tenuto conto che dovrebbe essere una riunione di spogliatoio a determinare se il gruppo intende aderire a quella che è un’iniziativa contro il razzismo ispirata al movimento "Black lives matter".

Italia in ginocchio: cosa è accaduto contro il Galles?

A guardare gli europei ci sono milioni di persone. Nell’ultima gara, quella contro il Galles, ha fatto notizia il fatto che non tutti gli azzurri abbiano ritenuto di doversi inginocchiare. La cosa ha fatto diventare la questione una sorta di caso nazionale che, in alcuni contesti, ha fatto più notizia dell’eccellente ruolino di marcia della selezione di Roberto Mancini.

Solo cinque calciatori italiani, al momento del calcio inizio, si sono messi inginocchiati. Quello che è emerso, fino a poche ore della sfida contro l’Austria, è che il futuro approccio degli azzurri alla questione sarà in qualche modo frutto di un confronto interno.

Ad annunciarlo è stato Leonardo Bonucci in una conferenza stampa che ha anticipato l’ottavo di finale contro l’Austria. Parole significative, se si considera che a parlare è uno dei leader e giocatori più esperti del gruppo.

Azzurri in ginocchio: Mancini per la libertà, Gravina sottolinea che non si impone nulla

Roberto Mancini ha, invece, ammesso che preferirebbe non parlare del discorso relativo al caso inginocchiamento. Un’espressione accompagnata anche da una dichiarazione significativa. «Io - ha spiegato - sono per la libertà. Sempre».

Dichiarazioni che sono dello stesso tenore anche da parte dei vertici della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Il presidente della Figc Gravina ha chiarito che nulla sarà imposto e che i ragazzi saranno lasciati liberi. Dichiarazioni queste risalenti a qualche giorno fa in cui è stato sottolineato dallo stesso Gravina come ci sia massimo rispetto per tutte le forme di dimostrazione contro la discriminazione razziale e che la federazione è impegnata con ogni attività contro ogni forma di razzismo.

Secondo quelle che sono le prime indiscrezioni l’Italia da ora in avanti continuerà a non chiedere all’Uefa il tempo per l’inchino. Tuttavia, se a farlo dovessero essere gli avversari gli azzurri si allineeranno come forma di rispetto verso quella che è la sensibilità all’azione mostrata da chi si troveranno di fronte. Questa è l’anticipazione di Repubblica su quello che potrebbe essere il comportamento degli azzurri.

Italia-Austria, nessuno avrebbe fatto richiesta

L’Austria, pur essendo pronta a inginocchiarsi a detta del capitano Alaba, non dovrebbe avere fatto richiesta all’Uefa di adottare un protocollo che consenta l’esecuzione del gesto. Si attendono sviluppi.

Qualora, invece, l’Italia dovesse superare il turno e magari trovarsi il Belgio sulla propria strada (impegnato contro il Portogallo) si troverebbe davanti un avversario particolarmente sensibile al tema. Stando, però, a quelle che sono le indiscrezioni emerse in quel caso non ci sarebbero dubbi rispetto al fatto che l’Italia si accoderebbe alla manifestazione.