Autore: Annarita Faggioni

Jeanne Baret: chi è la protagonista del doodle di oggi

Google festeggia con un Doodle Jeanne Baret : ma chi era e quali sono le curiosità su di lei?

Jeanne Baret è la protagonista di un doodle su Google proprio oggi. Qual è la sua storia e perché Google ha deciso di celebrarla così?

Jeanne Baret: biografia e curiosità

Jeanne Baret / Baré / Barret è nata a La Comelle il 27 luglio 1740 (quindi, oggi ricorrono i 280 anni dalla nascita).

La donna aveva umili origini e dichiarò prima di salpare di essere orfana. Per poter partire, però, dichiarò di essere un uomo e si vestì come tale, chiamandosi Jean. Infatti, all’epoca portare donne a bordo era considerato di malaugurio.

Prima di arruolarsi, Jeanne aveva avuto un passato molto difficile. Infatti, tra il il 1760 ed il 1764 lavorò per il naturalista Philibert Commerson. Poco dopo, la moglie dell’uomo morì di parto e lei divenne la sua amante. Nel 1764, diede alla luce un figlio da lui.

Per sistemare la cosa, dovette fare un certificato, ma non poté dare al bambino il nome del padre. Il bambino fu affidato a un’altra donna e morì un anno dopo la nascita. Jeanne cambiò nome in Jeanne de Bonnefoy e continuò a servire Commerson.

Per potersi imbarcare con lui e seguirlo vista la sua salute cagionevole, la donna si vestì da uomo e si imbarcò. Dichiarò, però, di non conoscere Commerson e i due fecero in modo di far finta di non conoscersi al momento dell’ingaggio. Così Commerson poté pagarla con i soldi della spedizione.

Durante la spedizione, la donna fece gran parte del lavoro in Patagonia, precisamente a Montevideo, dove scoprì piante in qualità di botanica mentre Commerson era spesso a letto per via di ulcere alle gambe.

Ogni tanto, la donna era costretta a portarselo sulla spalla e attraversare così la foresta. Girarono successivamente voci sul fatto che fosse una donna e, arrivati a Nuova Irlanda, la donna fu visitata da inservienti, che evidenziarono la verità «scandalosa» ai quei tempi.

Alla sua morte, Commerson le lasciò una casa, gli stipendi arretrati e una somma extra. Questa avvenne nel 1773, durante una spedizione alle Mauritius. La donna non aveva, però, i soldi per tornare in Francia.

Visse quindi in una taverna, finché non sposò un certo Jean Dubernat. L’ufficiale la portò in Francia con sé.

La donna ricevette quindi la sua eredità nel 1776 e anche una pensione da parte della Marina per essere stata la prima donna a circumnavigare il globo. Jeanne morì a Saint-Aulaye il 5 agosto 1807.

Il doodle di Google: perché?

Il doodle di Google per Jeanne Baret nasce per tre motivi:

  1. Non si è mai arresa in un mondo profondamente maschilista come quello del Settecento;
  2. Fu la prima donna a circumnavigare il globo;
  3. Riuscì a studiare, a trovare nuove specie di piante che prima non si conoscevano e fu una donna provata nel fisico e non solo nella sua vita.