Autore: Luca D

Vaccino - Coronavirus

10
Giu 2020

L’Italia sarà uno dei paesi leader per la produzione del vaccino anti Covid

Continuano i test e gli studi dell’azienda di Pomezia in associazione con l’Università di Oxford per la produzione di un vaccino anti Covid

Grazie al rigido lockdown imposto dal governo, l’emergenza dettata dalla diffusione del virus SARS CoV 2 in Italia è parzialmente rientrata. I dati continuano ad essere incoraggianti e, almeno per ora, sembra scongiurato il pericolo di una seconda ondata nel corso dell’estate.

Queste buone notizie, non devono farci abbassare la guardia in quanto il virus continua ad essere tra noi e da un momento all’altro potrebbe tornare a diffondersi in maniera veloce e non controllabile. Proprio per questo bisogna continuare a rispettare le regole di distanziamento sociale e bisogna continuare a finanziare la ricerca su questo virus al fine di continuare a raccogliere informazioni su di esso, di individuare una cura definitiva o sviluppare un vaccino sicuro, efficiente ed accessibile.

Italia sarà paese leader nella produzione e commercializzazione del vaccino

Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro della Salute Speranza, ci ha aggiornati sulla situazione vaccini, ricerca e cure. Stando a quanto affermato da Ricciardi, l’Unione Europea sarebbe due passi avanti rispetto agli Stati Uniti nell’ambito della ricerca sui potenziali vaccini per il Covid. Diversi gruppi di ricerca e aziende europee sono al lavoro all’obiettivo di produrre un buon numero di dosi entro la fine del 2020.

Gli studi più sorprendenti e incoraggianti sono stati condotti dall’Università di Oxford in associazione con un’azienda italiana situata a Pomezia. Il potenziale vaccino sul quale sta lavorando questo gruppo ha superato brillantemente tutti i test condotti fino ad ora e tutto lascia pensare che al termine dell’estate possa iniziare la produzione a ritmi elevati. L’università di Oxford, infatti, è già alla ricerca di finanziatori per la produzione.

Ricciardi ha inoltre ribadito il suo costante impegno al fine di garantire che una buona fetta delle produzioni avvenga in Italia. In questo modo verrà creato lavoro per ricercatori e tecnici di laboratori italiani ed inoltre l’Italia sarà uno dei paesi leader per quanto riguarda produzione e commercio. Un risultato che ci spetta visto che i primi studi a riguardo sono stati condotti proprio a Pomezia.

Walter Ricciardi: “Bisogna aumentare ulteriormente il numero di test fatti in Lombardia”

Walter Ricciardi ha poi parlato anche della situazione in Lombardia che, evidentemente, è la zona che continua ad essere la più colpita a livello nazionale. Secondo l’esperto il numero di tamponi effettuati sul territorio lombardo è ancora troppo basso. Ecco cosa ha detto Ricciardi a riguardo: “ Bisognerebbe testare di più e migliorare il sistema di tracciamento perché oltre l’80% dei contagi avviene in famiglia. Sono sotto controllo fabbriche e Rsa ma non le famiglie, al cui interno si diffonde il contagio. Un fatto preoccupante perché la Covid ha contagiosità elevata e se non vengono isolati subito i focolai ti ritrovi con 2mila casi in una settimana".