Autore: Giacomo Mazzarella

ISEE

Isee e 730: ecco come incide la Naspi

L’indennità per disoccupati Inps viene inserita nella Dsu e fa salire il reddito

Anche la Naspi fa reddito, su questo i dubbi sono pochi. La Naspi è l’indennità per disoccupati che spetta quando si manifesta la perdita involontaria del lavoro e quando si centrano i vari requisiti prestabiliti. Si tratta dell’ammortizzatore sociale per eccellenza che interviene per dare sostegno reddituale al lavoratore che per licenziamento o per dimissioni per giusta causa, ha perduto l’occupazione.

L’indennità erogata dall’Inps mese per mese e per la metà delle settimane lavorate nel quadriennio precedente l’anno in cui si presenta la Naspi, è del tutto identica dal punto di vista fiscale, allo stipendio o a qualsiasi altro reddito. Infatti si tratta di un reddito equiparato a quello da lavoro dipendente. Quindi, la Naspi fa reddito e va inserita anche nel calcolo dell’Isee nel momento in cui si chiede l’accesso a qualsiasi prestazione assistenziale che prevede l’utilizzo dell’Indicatore della situazione economica equivalente.

Il reddito Naspi è assoggettato all’Irpef

Come si può facilmente evincere dai modelli CU che l’Inps mette a disposizione dei contribuenti, sulla Naspi grava l’Irpef. Per questo la Naspi va a confluire nel reddito complessivo del contribuente, è un reddito pienamente imponibile e oltre che nel 730, va a confluire anche nella Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) relativa alla richiesta Isee.

La Naspi essendo erogata in sostituzione del reddito di lavoro dipendente è esattamente identico allo stesso. Il Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (Tuir) infatti stabilisce che “l’indennità di disoccupazione rappresenta una fonte di reddito avente stessa natura di quello “perduto o sostituito”. E su questo principio che viene stabilita la tassazione da applicare alla Naspi.

Sulla naspi l’Inps funge da sostituto di imposta e come tale effettua le ritenute Irpef, applica le detrazioni e così via.
Nel 730 la Naspi va trattata come “Redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta separata” e in quanto tale, va tassata con le stesse aliquote Irpef previste.

Naturalmente la sua tassazione non è singola dal momento che la Naspi si va ad aggiungere agli altri redditi dello stesso anno solari in cui la Naspi si riferisce. Va ricordato che la tassazione Irpef sui redditi è cumulativa, cioè va fatta su tutti i redditi prodotti come sommatoria. Una sottolineatura necessaria per capire che a volte a causa della naspi si può cambiare scaglio di imposizione e si dovrà versare una Irpef maggiore.

Naspi ed Isee

Se per il 730 grandi problemi non ce ne sono, lo stesso vale per la Naspi collegata all’Isee.

Come detto in precedenza, la Naspi è un reddito pienamente imponibile ed entra nella dichiarazione Isee del nucleo familiare, non solo però se il beneficiario è il richiedente l’Isee, ma anche se la naspi è percepita da un altro componente il nucleo familiare.
Per il 2021 l’eventuale Naspi da inserire è quella percepita nel 2019, cioè quella indicata nella Certificazione Unica 2020.