Incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato in Lombardia

Incidente sul lavoro: operaio muore schiacciato in Lombardia

Un carico di 300 chili gli ha tolto la vita, non c’è stato nulla da fare per i sanitari

18 novembre, altro giorno tragico con una morte sul lavoro. Teatro della tragedia è stata stavolta la Lombardia. Un uomo di cinquant’anni ha perso la vita schiacciato da un carico di circa 300 chili, mentre si trovava nell’azienda in cui lavorava nel comune di Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza.

Operaio morto in Brianza, cosa è accaduto

Nella notizia, riportata da diverse agenzie di stampa, si segnala che l’intervento degli operatori di soccorso è purtroppo servito solo a constatare la morte dell’uomo.

I sanitari del 118, in particolare, una volta arrivati sul posto, a causa dell’arresto circolatorio e delle gravi lesioni riportate, non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita.

Sull’accaduto sono scattate le indagini delle forze dell’ordine che proveranno a ricostruire la dinamica di ciò che potrebbe essere successo.

Martedì vicino Parma un altro operaio era morto schiacciato

Va, dunque, purtroppo tristemente in archivio un altro fatto che contribuisce ad incrementare i dati delle morti sul lavoro. Numeri che rappresentano una ferita che fa malissimo.

Solo martedì, vicino Parma, si era registrata la perdita di un giovanissimo operaio. Il ventenne ha incontrato la morte mentre era al lavoro, schiacciato da un’attrezzatura. Anche in quel caso non si è potuto fare nulla per salvargli la vita.

Morti sul lavoro, un problema su cui Draghi ha manifestato l’intenzione di intervenire

Si ricorderà come, alla fine di settembre, Mario Draghi aveva mostrato la massima sensibilità sul tema. In occasione della presentazione del Nadef del 29 settembre decise di aprire la conferenza stampa ricordando i nomi di coloro i quali avevano perso la vita lavorando nelle ore precedenti, manifestando il più sentito cordoglio suo e del governo per le vittime. "Assume sempre più i contorni di una strage che continua ogni giorno". - disse.

In quell’occasione ha sottolineato come, di fronte a queste tragedie, ci fosse una linea di pensiero comune di tutte le parti sociali rispetto alla volontà di intraprendere iniziative in grado di limitarle. Alla necessità di misure immediate, Draghi affiancò in quella circostanza l’intento di adottare un "piano più ampio, più strutturale" in grado di intervenire sulle "debolezze del sistema".

Un’idea che, per la sua applicazione, richiederà chiaramente del tempo, ai fini di un’azione che possa essere capillare che, per quanto possibile, consenta di evitare che sulle pagine di cronaca finiscano notizie relative alle morti sul lavoro. L’auspicio è che, ovviamente, si possa trovare al più presto una strada efficace.