Incendi: 717 interventi dei Vigili del Fuoco: situazione difficile in Sicilia

A Pescara, passata la paura, con 30 persone finite in ospedale, arriva il momento di contare i danni

L’Italia brucia. A offrire il quadro di quella che è la situazione incendi è stato un comunicato apparso sul sito ufficiale dei Vigili del Fuoco. Una nota che offre, attraverso i numeri, una fotografia significativa di quanti danni abbiano fatto le fiamme nelle ultime ore.

Incendi: il confronto 2020 vs 2021

Il primo dato segnalato è la differenza con l’anno 2020. Sono, infatti, 37.407 le azioni dei Vigili del Fuoco intraprese per domare incendi di bosco o vegetazione sul territorio italiano. Una cifra considerevole che fa segnare un eloquente +16.000 rispetto all’anno precedente. In questo momento le regioni maggiormente interessate da eventi di questo tipo sono state la Puglia con 8.628 interventi e la Calabria 3.785. 1.156 volte sono stati messi in azione i canadair e gli elicotteri.

Incendi: dove sono stati gli interventi

E nelle prime 24 ore del mese di agosto si è avuto a che fare con un vero e proprio tour de force per gli uomini dei Vigili del Fuoco impiegati in quella che si sta rivelando un’emergenza costante in quest’ultimo periodo. Sono stati, infatti, conteggiati 717 interventi. È stato necessaria l’azione dei velivoli nelle zone di di Aidone (EN), a Randazzo (CT), a Chieti Rocca San Giovanni Allevo, in provincia di Catanzaro e in provincia di Bari a Gravina di Puglia.

Incendi Sicilia: situazione difficile

Una situazione particolarmente difficile si sta riscontrando in Sicilia, dove tra le aree che stanno avendo i problemi maggiori si riscontrano territori delle province di Catania, Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Messina. Nel complesso si sono avuti 257 interventi nel solo territorio siculo. L’eccezionale situazione incendi attualmente in corso in Sicilia ha fatto sì che da altre regioni siano arrivate nell’isola 33 squadre di volontari della Protezione Civile.

Pescara, il giorno dopo la paura

Le temperature ed il vento caldo non contribuiscono una situazione che resta problematica anche in altre aree. L’Abruzzo, ad esempio, ha visto il volto più nero dell’emergenza nella giornata di domenica. Le fiamme hanno generato danni ingenti alla pineta dannunziana di Pescara e spaventato i turisti sulle spiagge, costretti ad allontanarsi dai luoghi dove abitualmente si va al mare.

La situazione ha raggiunto livelli emergenziali da dover rendere necessaria l’evacuazione di alcune abitazioni messe a rischio, da un contesto reso assai più grave dall’azione dei venti caldi. Si è rivelato necessario anche mettere in sicurezza gli ospiti di una casa di riposo. Nel complesso si è arrivati a circa 800 persone evacuate.

L’impegno dei Vigili del Fuoco è stato determinante nel riportare sotto controllo la situazione, mantenendo l’attenzione viva anche nella notte per spegnere sul nascere eventuali piccoli focolai. Solo alle prime luci del giorno di lunedì si è arrivati a porre fine ad una situazione emergenziale, della quale la città di Pescara si ricorderà a lungo anche per i danni generati. 30 persone hanno raggiunto l’ospedale, per fortuna senza conseguenze gravi, e a causa dell’inalazione dei fumi.