Autore: B.A

Lombardia - Coronavirus

In Lombardia niente isolamento per chi rientra dall’estero, lo spiegano Fontana e Gallera

Governatore ed assessore spiegano i contenuti dell’ordinanza anti Covid.

Il Ministro Speranza con tutto il governo ha stilato una black list di Paesi esteri pericolosi in quanto a Covid. Nell’elenco, Spagna, Croazia, Grecia e Malta, tra le principali mete turistiche soprattutto di giovani italiani. E il governo ha pensato di imporre misure di contenimento che prevedono l’isolamento fiduciario per chi rientra da uno di questi Stati, in Lombardia però pare che questo isolamento fiduciario non verrà imposto. Lo spiegano bene il governatore della Regione, Attilio Fontana e l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Lo riporta un articolo della nota agenzia «Adnkronos».

Niente isolamento, ma misure da seguire

«Niente isolamento fiduciario per chi rientra dall’estero e arriva in Lombardia, ma allo stesso tempo, adozione rigorosa delle misure igienico sanitarie previste dal Dpcm del 7 agosto 2020. Tra queste attenzione rigorosa dell’uso continuativo delle mascherine e della limitazione allo stretto necessario degli spostamenti», queste le indicazioni che Fontana e Gallera hanno inserito in una nota ufficiale che spiega nel dettaglio ciò che contiene la loro ultima ordinanza anti Covid-19.

Nessun allarme in Lombardia

Proprio il numero dei contagi è oggetto di un chiarimento da parte dei due amministratori della Regione Lombardia. “La situazione dei contagi in Lombardia è tuttora sotto controllo”, questa la precisazione di Fontana e Gallera, che giustifica in parte la scelta di non applicare la quarantena fiduciaria di 14 giorni per chi rientra dall’estero. Una scelta presa anche considerando che dopo le ferie stanno per iniziare molte delle attività lavorative per chi rientra dalle vacanze. Misure meno drastiche che però non significa zero attenzione. Infatti Fontana e Gallera ricordano che “resta inteso che in presenza di sintomi è opportuno contattare con urgenza il proprio medico di base”.

Cosa resta in vigore in Lombardia

Rimane comunque in vigore, anche in Lombardia, l’obbligo della segnalazione del proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Ats competente in base al proprio domicilio,
per chi proviene dai 4 Paesi europei prima citati. Per costoro resta l’obbligo di presentazione dell’esito del tampone effettuato nelle 72 ore antecedenti il rientro in Italia. In alternativa, vige l’obbligo di effettuare un nuovo test molecolare naso-faringeo entro 48 dall’arrivo a casa.

I chiarimenti sono stati necessari perché in Lombardia nelle ultime ore la confusione su da farsi al rientro in Italia era parecchia. Lo dimostra il fatto che Gallera ha sentito la necessità di scusarsi. “Mi scuso personalmente per le difficoltà di comunicazione riscontrate ieri da molti cittadini nella comunicazione con il numero unico 116117 , dovute al fatto che sono pervenute in poche ore più di 13mila chiamate. Già in serata le maggiori criticità sono state superate, con tempi di attesa accettabili. Invitiamo tutti ad agire nella massima serenità, essendo quella in corso un’azione importante di screening preventiva, e non uno stato di emergenza”, queste le affermazioni dell’assessore Gallera.