In 3000 in discoteca, prove di normalità in Inghilterra

In 3000 in discoteca, prove di normalità in Inghilterra

Nel Regno Unito sono iniziati una serie di test per provare a ritrovare la quotidianità che il Covid ha cancellato, sfruttando anche una vaccinazione in stato avanzato

Prove di normalità. Si può definire così ciò che è avvenuto a Liverpool, in Inghilterra. 3000 persone si sono ritrovate al night Circus ai magazzini Bramley-Moore e hanno dato luogo a ciò che, dalla pandemia Covid in avanti, è stato definito un assembramento. Tra l’altro al chiuso. Ma non c’era nulla di illegale o clandestino, si è trattato di un vero e proprio test autorizzato dal governo.

Covid in Gran Bretagna: la vaccinazione sta facendo la differenza

L’evento è stato totalmente simile ad una normale serata in discoteca come la si conosceva prima che il coronavirus rivoluzionasse la quotidianità del mondo. Migliaia di ragazzi hanno potuto saltare, ballare e stare vicini senza mascherina.

Una situazione che, sulla base di quanto è accaduto negli ultimi mesi, diventa persino difficile da immaginare, ma che in realtà appartiene a quella quotidianità che il mondo prima o poi intende riprendersi grazie alla progressione della campagna vaccinale e alle linee guida che saranno indicate dalla scienza.

Anche perché non è probabilmente un caso che passi di questo tipo possano avere luogo in un Paese come la Gran Bretagna dove la campagna di vaccinazione ha raggiunto percentuali significative di cittadini immunizzati. Coloro i quali hanno partecipato all’evento sono stati sottoposti a tampone prima e dopo la partecipazione.

L’Inghilterra dopo aver fatto registrare decine di migliaia di morti ha visto decrescere in maniera significativa la curva dei decessi fino ad arrivare alla media di sedici al giorno nell’ultima settimana.

E questa non è che la diretta conseguenza di una vaccinazione che con la prima dose ha già raggiunto quasi 35 milioni di persone. E dopo aver vissuto una serie di riaperture, il Paese si tuffa in un periodo di test che serviranno a testare in che modo le immunizzazioni potranno rappresentare un primo via libera verso gli eventi di massa.

In programma nuovi test, 21 giugno data chiave

Il 2 maggio ci sarà un concerto dei Blossoms a Sefton Park (sempre a Liverpool) dove sono attese 5000 persone. Saranno, invece, 21.000 (il 25% della capienza) quelle che dagli spalti dello storico impianto di Wembley potranno assistere alla finale di Fa Cup tra Chelsea e Leicester prevista per il prossimo 15 maggio.

Per il concerto dei Blossoms, ad esempio, tutto sarà regolato dalla necessità che i partecipanti si sottopongano a tampone prima di accedere all’evento. L’esame sarà fatto anche dopo ed ogni spettatore sarà ovviamente tenuto a lasciare i dettagli che diano la possibilità di rintracciarlo qualora nell’ambito dei partecipanti dovesse riscontrarsi una positività.

Pur trattandosi solo di test, l’obiettivo è che si tratti di step che di fatto indichino ormai una direzione che porta verso l’uscita del tunnel. Una sorta di anticipazione di ciò che potrebbe accadere anche nel resto del mondo, Italia compresa. Anche se ogni realtà sarà tenuta ad avere i suoi tempi rispetto agli allentamenti. La prospettiva, però, soprattutto grazie al vaccino pare davvero esserci.