Autore: Marilyn Aghemo

Coronavirus

Impianti sciistici, tutte le linee guida e ipotesi per tornare sulle piste

Impianti sciistici con nuove linee guida e ipotesi per tornare quanto prima sulle piste da scii.

Si torna a sciare? Ci sono nuove linee guida e ipotesi per gli impianti sciistici con le Regioni che inviano il loro protocollo aggiornato al CTS. Ecco come si andrà sulle piste in tempo di Covid.

Linee guida impianti di sci

Le piste da sci aperte anche nelle Regioni in zona arancione per promuovere nuovamente la stagione invernale anche in tempi di Covid. Le linee guida che sono state preparate dalla Regioni durante la conferenza parlano di una capienza massima del 50% nonchè l’obbligo delle mascherine FFP2 per tutte quante le persone che sciano.

La mascherina è obbligatoria anche per recarsi nei rifugi con presenze ridotte al loro interno. È un protocollo che ora il Comitato Tecnico Scientifico dovrà esaminare e validare prima del 15 febbraio ovvero la data prevista per la riapertura. Ma facciamo chiarezza.

Zone, skipass e modalità per sciare

Le linee guida che le Regioni propongono sono molto chiare così che il CTS possa capire se convalidarle o richiedere delle modifiche entro e non oltre il 15 febbraio. Per quanto riguarda il colore delle zone, i governatori evidenziano che solo in zona rossa gli impianti resteranno chiusi mentre per le zone arancioni e gialle no ma con una capienza massima del 50% e utilizzo di mascherina FFP2 o di modello superiore.

Un paragrafo è indicato anche per gli Skipass che avranno un tetto massimo proprio per far fronte alle esigenze di contingentare le presenze sul territorio e sulle piste da sci. Insomma, una volta che il tetto giornaliero è esaurito nessun altro potrà acquistare il biglietto per quel giorno. Le misure che verranno adottate saranno imperative proprio per evitare ogni tipo di assembramento.

Nelle biglietterie sarà obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica e si penserà ad un sistema tecnologico online per la riduzione delle code. Chi si presenterà invece presso la struttura sarà fornito di tutte le informazioni per mantenere distanza di sicurezza e far fronte a tutte le norme di igiene richieste.

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Nelle seggiovie - come evidenzia il Corriere della Sera - ci sarà una portata massima del 100% sempre con uso di mascherine chirurgiche e anche scaldacollo aggiuntivo così da essere più comodi. Per le seggiovie con la chiusura a cupola paravento è prevista una portata massima del 50%.

Il distanziamento è obbligatorio a partire da 1 metro in tutte le fasi di trasporto applicato anche a congiunti e persone dello stesso nucleo familiare che non necessitano di accompagnamento (bambini, persone disabili, persone non vedenti). I gestori sono obbligati a far rispettare tutte quante le norme di sicurezza e applicazione delle misure.

Nei bar e ristoranti si andranno a definire le regole di distanziamento a seconda della singola struttura e della sua grandezza nonché capacità. Il suggerimento è quello di prevedere un sistema di prenotazioni così da evitare assembramento negli orari di afflusso massimo.