Autore: Luca D

Italia - Turismo - Coronavirus

9
Lug 2020

Il turismo italiano è in tilt, perdite notevoli e previsioni disastrose

Il settore del turismo in Italia sta attraversando una crisi nera che difficilmente si risolverà prima dell’autunno

L’emergenza Coronavirus ha evidentemente colpito tutti i settori della nostra economia. Un rapporto dell’Unione Europea rilasciato pochi giorni fa ha confermato che il lockdown e le altre conseguenze della diffusione del virus hanno pesantemente colpito tutti i paesi europei, in primis il nostro che sarà quello con la maggiore diminuzione del PIL nel corso del 2020 tra tutti i paesi dell’eurozona. Il governo italiano ha provato, sta provando e proverà a rialzare la nostra economia con tutti i mezzi a disposizione ma ciò non basterà ad annullare la batosta che la nostra economia sta subendo e continuerà a subire nei prossimi mesi.

Il turismo è in crisi nera: -80% di entrate per il settore alberghiero nel corso di giugno

Uno dei settori maggiormente colpiti da tutto ciò che è avvenuto negli ultimi mesi è senza dubbio il settore del turismo, fondamentale per la nostra economia tanto da essere “responsabile” di circa il 13% del PIL nazionale. In questa prima metà di luglio il turismo si sta leggermente riprendendo ma, in confronto agli anni passati, i numeri sono davvero impietosi e non fanno ben sperare per le prossime settimane.

Federalberghi, l’associazione degli albergatori italiani, ha diffuso nella mattinata di oggi un report che descrive una situazione piuttosto preoccupante. Nell’ultimo mese di giugno il mercato turistico alberghiero ha registrato un -80,6% rispetto allo stesso mese del precedente anno. I flussi con l’estero stanno riprendendo solo in questi giorni, perciò nel corso di giugno gli arrivi da altre nazioni si sono ridotti di oltre il 93% rispetto allo stesso mese del 2019.

Decine di migliaia di posti di lavoro a rischio, non c’è ottimismo per il mese di luglio

Questi dati si riflettono inevitabilmente sul settore del lavoro e sulle decine di migliaia di lavoratori stagionali che il turismo generava. Durante giugno ben 110 mila lavoratori stagionali hanno perso il loro posto di lavoro e, andando avanti con l’estate, questo numero raggiungerà sicuramente le 140.000 unità e, probabilmente, si spingerà anche oltre.

Nella seconda parte del report si è cercato di effettuare delle previsioni per le prossime settimane. Secondo l’83% degli albergatori, il fatturato durante il mese di luglio sarà più che dimezzato rispetto allo scorso anno, nel 63% dei casi il crollo supererà il 70% del fatturato e sarà di difficile gestione per gli operatori che si dovranno preparare ad un inverno molto più difficile e turbolento del solito.

Allo stesso tempo il prezzo degli affitti è tornato a crescere dopo diversi mesi in discesa. Idealista, agenzia online che permette l’acquisto e l’affitto di appartamenti o singole stanze, ha confermato attraverso una sua indagine che il prezzo degli affitti è salito del 9% rispetto a 3 mesi fa, momento in cui aveva toccato il minimo da diversi anni a questa parte.