Autore: Antonio 2

Scuola

Il rumore dei precari ha fatto effetto: apertura del Ministro Azzolina sulle graduatorie

Nei giorni scorsi si è parlato abbondantemente del problema riguardante la scuola: non ci sono le condizioni per riaprire e aggiornare le graduatorie. Questo è ovviamente un problema molto serio per tanti precari che dopo anni vogliono tornare nella loro provincia e per tanti che in questi anni hanno fatto dei sacrifici per poter racimolare dei punti e scalare dei posti in graduatoria.

E proprio questi precari hanno fatto molto rumore, c’è chi ha scritto al Ministro, chi ha contattato altri deputati al governo, chi invece ha scritto direttamente sulla pagina facebook del premier Giuseppe Conte. Insomma, tanto caos, che forse sta portando ad un’apertura che potrebbe essere incredibile. Il post pubblicato sulla pagina facebook ufficiale del ministro Azzolina infatti fa pensare che ancora non tutto è perso e che la terza fascia si potrebbe riaprire (per le nuove immissioni) e aggiornare con i nuovi punteggi.

Il post della Azzolina che fa sperare migliaia di docenti precari

Il post del ministro inizia così: «Ripeto quanto già detto: alle condizioni attuali non è possibile l’aggiornamento delle graduatorie. L’unica strada, per evitare di riversare centinaia di migliaia di lavoratori nelle scuole per presentare ed elaborare le domande, in piena emergenza Coronavirus, sarebbe quella di accelerare sulla provincializzazione delle graduatorie, digitalizzando il sistema.»

Deroga forte per cambiare le cose? La Azzolina prosegue: «Per farlo serve un regolamento che ci consenta, appunto, di organizzare su base provinciale le graduatorie e di gestirle attraverso i nostri uffici territoriali, sgravando le scuole. Lo avevamo inserito nel decreto scuola dello scorso dicembre, lì c’è la norma. Ma per attuare il regolamento, come ho spiegato in altre occasioni, serve una procedura molto lunga che richiede, per legge, una serie di pareri a vari organi di controllo. Col rischio quindi di non poter garantire un regolare avvio del prossimo anno. Anche perché parliamo potenzialmente di un milione di domande. Ho a cuore i precari, lo sono stata anche io. Esiste uno ed un solo modo per risolvere la questione. Serve una norma che ci autorizzi a velocizzare la provincializzazione delle graduatorie. Un decreto ministeriale avente natura non regolamentare potrebbe abbreviare i tempi per rendere esecutive le norme sulle graduatorie provinciali. Avendo poi anche il tempo, da non sottovalutare, per un collaudo del sistema.Sono però consapevole del fatto che rappresenterebbe una deroga forte. È un’ipotesi su cui può confrontarsi solo il Parlamento, in fase di conversione del decreto scuola. Il Governo assicurerà in tal caso investimenti e risorse per la digitalizzazione.»

Il ministro conclude con ottimismo: «Vista la portata dell’emergenza in corso credo che questa idea possa essere presa in considerazione. Ma sarebbe necessaria, direi anzi imprescindibile, un’ampia condivisione parlamentare