Il nuovo treno proiettile americano è anche un po’ italiano: ecco perchè

Dal 2026 Houston e Dallas saranno collegate in circa un’ora e mezza, grazie al nuovo treno proiettile, che sarà realizzato dall’italiana Webuild

Il futuro dei trasporti è all’insegna dell’estrema velocità di spostamento da un punto all’altro del globo. D’altronde l’evoluzione delle nuove tecnologie ha fatto passi da gigante e quindi non può stupire la recente notizia per la quale Webuild e la sua controllata statunitense Lane Construction hanno appena sottoscritto un accordo con la società Texas Central per mettere in atto la prima ferrovia ad alta velocità in America.

Si tratta di un’opera avveniristica che consentirà ad un vero e proprio «treno proiettile» di percorrere ad altissima velocità il tragitto Houston-Dallas nel Texas, a circa 320 km km orari. Soltanto 90 minuti saranno necessari al passeggero, per arrivare a destinazione in una delle due metropoli.

Vediamo allora qualche interessante dettaglio su questa iniziativa che sicuramente segnerà l’inizio di una rivoluzione nei viaggi su rotaia.

Dietro il treno proiettile americano c’è Webuild, ossia la ex Salini Impregilo

Il nuovo treno proiettile americano nasce sulla falsariga del noto treno giapponese Shinkansen e, per la sua realizzazione, vede coinvolta direttamente, come accennato, Webuild S.p.A. Quest’ultima, dal 15 maggio 2020, è la nuova denominazione sociale dell’originaria Salini Impregilo S.p.A. Ci riferiamo ovviamente al noto gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria.

Certamente un successo per l’imprenditoria del nostro paese, aver firmato un contratto di questo tipo, come confermato da una recente nota della società italiana. Il mega-contratto, che vale la cifra colossale di 16 miliardi di dollari, certamente è da considerarsi uno dei maggiori nella storia delle infrastrutture USA.

Esso prevede la progettazione e la costruzione da parte dell’italiana Webuild di tutti gli impianti civili della linea ferroviaria. Prevista dunque la realizzazione di edifici, banchine e servizi di manutenzione, per il deposito dei treni e per lo stoccaggio dei materiali. Nel progetto anche viadotti per circa la metà del percorso.

Webuild dovrà costruire anche le tre stazioni passeggeri di cui al contratto e al progetto. Pertanto, oltre a Houston e Dallas, stazioni di partenza e arrivo, anche quella di Brazos Valley. Quest’ultima è l’unica fermata intermedia, che sarà creata al fine di garantire il flusso di studenti in direzione della A&M University, ossia il maggior ateneo dello stato americano.

Soddisfazione per il progetto ambizioso da parte del CEO di Webuild S.p.A.

Come sopra accennato, questo contratto dal valore miliardario rappresenta sicuramente un successo per l’imprenditoria made in Italy, assai apprezzata anche in un paese notoriamente evoluto dal punto di vista tecnologico, come gli USA.

Detta positiva notizia risalta specialmente in un momento particolare come quello attuale, in cui l’Italia sta cercando di rialzare la testa dopo tanti mesi di pandemia e lockdown.

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Non sorprendono affatto le parole di Pietro Salini, CEO di Webuild, le quali lasciano trasparire contentezza e soddisfazione per il traguardo raggiunto. «Sono onorato - ha infatti commentato il CEO - di guidare un gruppo di uomini e donne che hanno portato il gruppo a raggiungere un risultato cosi importante per noi e per tutta la filiera produttiva di settore, mettendo la nostra esperienza al servizio di questo progetto cosi innovativo e sfidante negli Stati Uniti».

Secondo il progetto, a partire dal 2026 Dallas e Houston saranno così collegate in circa 90 minuti, quasi a voler sfidare l’aereo per quanto riguarda il trasporto passeggeri.