Il lockdown ha causato un calo delle nascite: ecco lo studio

Uno studio ha reso noto che il lockdown dello scorso hanno ha causato un calo delle nascite soprattutto nei Paesi più colpiti dal Covid.

Il tasso di natalità di molti Paesi è crollato a causa del lockdown della scorsa primavera. La quarantena imposta nel 2020 allo scopo di contenere il contagio di Covid-19 ha provocato infatti una grande diminuzione delle nascite. A confermare questa preoccupante notizia è stato uno studio realizzato dal demografo austriaco Tomas Sobotka dell’Accademia delle Scienze (Oeaw).

Questa ricerca, riportata anche dall’ANSA, dimostra quindi che la quarantena non ha fatto aumentare il numero di nuovi nati come molti immaginavano, ma anzi ha fatto calare in maniera importante il tasso di natalità. Questo è vero in numerose nazioni, ma i dati evidenziano come le nazioni più colpite dal Coronavirus abbiano visto diminuire maggiormente la natalità.

Il lockdown ha provocato un crollo delle nascite: lo studio

In molti hanno pensato che il lockdown della scorsa primavera potessa provocare un boom di nascite a causa del maggiore tempo passato in casa con il proprio partner. In realtà uno studio demografico austriaco realizzato dal demografo Tomas Sobotka dell’Accademia delle Scienze (Oeaw) ha dimostrato esattamente il contrario.

Durante lo studio sono stati esaminati i dati delle nascite di 30 Paesi di tutto il mondo e i tassi di natalità sono in genere diminuiti molto a seguito del periodo di lockdown per contenere la diffusione del Covid.

In alcune nazioni il tasso di natalità si è ripreso dopo molti mesi dallo scoppio della pandemia avvenuto lo scorso anno. In generale «i tassi di natalità sono aumentati nove mesi dopo lo scoppio della pandemia fino all’inizio del 2021», riferisce l’ANSA riportando quanto detto nello studio austraco.

Le nazioni che hanno visto diminuire maggiormente le nascite di nuovi bambini sono state quelle che il virus ha colpito maggiormente durante la prima terribile ondata. In Spagna i tassi di natalità sono crollati del 20% rispetto al periodo precedente.

In Italia invece il calo è stato «solo» dell’8%. Bisogna comunque dire che in entrambe le nazioni già prima della pandemia di Covid c’era un calo importante delle nascite. Certamente però i tassi di natalità non erano così bassi come quelli riportati nel periodo post lockdown.

Tomas Sobotka e il suo team di ricercatori e studiosi hanno realizzato un database che contiene le varie tendenze di fertilità dei diversi Paesi del mondo che sono stati presi in esame durante lo studio di cui stiamo parlando. Questo studio è stato realizzato anche grazie alla partecipazione del Wittgenstein Center for Demography and Global Human Capital di Vienna e del Max Planck Institute for Demographic Research di Rostock.

I dati utilizzati per la realizzazione di questa ricerca sono quelli realitivi a tutti i 15 Paesi che appartengono all’UE e anche ad altre nazioni tra cui ci sono gli Stati Uniti, la Svizzera, la Corea del Sud, Taiwan, la Norvegia e l’Ucraina.