Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

22
Apr 2020

Il coronavirus è presente nelle acque di scarico di Roma e Milano, ma non è pericoloso

Uno studio dell’ ISS ha confermato che è possibile trovare e rilevare il virus nelle acque di scarico. Queste analisi potrebbero essere utili a prevedere l’andamento e la diffusione dell’infezione.

L’Istituto Superiore di Sanità ha proposto un nuovo approccio per valutare l’evoluzione e l’andamento dell’infezione Covid 19. Questo nuovo approccio si basa sulla rivelazione e alla quantificazione, nelle acque di scarico, del virus SARS CoV 2.

L’analisi delle acque di scarico per valutare l’uso di farmaci

Prima di tutto bisogna sottolineare che non si tratta di una tecnica d’analisi nuova, questo tipo di indagini sulle acque di scarico vengono infatti condotte giornalmente in modo da valutare la presenza, all’interno di esse, di diverse sostanze.

Considerando che tutti noi abbiamo a che fare giornalmente con le acque di scarico, esse possono essere utilizzate per valutare diversi aspetti interessanti. Per esempio, sono utilizzate per capire quanti e quali antibiotici, o più in generale farmaci, si consumano in una determinata area geografica, oppure per capire quali e quante sostanze stupefacenti sono consumate dalla popolazione. Tutte queste sostanze vengono infatti espulse dal nostro corpo per poi essere convogliate nelle acque di scarico dai sistemi fognari.

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Il virus è presente nelle acque di scarico di Roma e Milano

L’Istituto Superiore di Sanità ha condotto queste analisi per capire se è possibile rilevare il coronavirus nelle acque di scarico. In questo modo, analizzando le acque, si potrebbe capire in quali aree geografiche il virus è presente e in che misura. Si potrebbero quindi ottenere ulteriori informazioni molto importanti sullo stato dell’infezione e sulla sua evoluzione.

Secondo uno studio condotto a Roma e Milano dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità, che sarà pubblicato a breve, questo nuovo approccio può essere utilizzato e considerato valido. Il virus lascia tracce nelle acque di scarico e, analisi condotte sui campioni raccolti nell’area milanese, hanno confermato che il virus è presente in maggiori quantità in queste acque ed è meno presente in quelle di Roma. L’indagine proseguirà e verrà ampliata, presto coinvolgerà la totalità delle regioni italiane.

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Queste analisi potrebbero essere un potente strumento di prevenzione

I ricercatori sottolineano l’importanza di queste conclusioni. Analizzando giornalmente le acque di scarico alla ricerca di tracce del coronavirus sarà possibile individuare il virus prima ancora che si diffonda in una buona parte della popolazione. Per esempio, se dovessimo trovarci di fronte al pericolo della seconda ondata, con queste analisi sarà possibile accorgersi quasi immediatamente della presenza del virus nella popolazione. Questo sistema di monitoraggio, inoltre, permetterebbe di monitorare anche i casi asintomatici.

Chiaramente è un sistema utilizzabile per avere informazioni su un’area geografica e sulla popolazione che vi abita all’interno, non è di certo valido per monitorare i singoli casi di Covid 19. Va inoltre sottolineato che ciò non significa che le acque di scarico siano un veicolo di trasmissione del virus. In esse, infatti, non è presente il virus nella sua interezza, ma alcuni frammenti di esso. Mentre il virus nella sua interezza può essere pericoloso, i singoli frammenti non lo sono affatto.