Autore: G.M

Vaticano

13
Mag

Il Vaticano pro abusivi, senza autorizzazione ridà la luce agli occupanti

Un elemosiniere del Papa forza la cabina della luce e ridà corrente ad un palazzo occupato da abusivi morosi per 300.000 euro.

L’ex palazzo sede dell’Inpdad a Roma, sito in Via di Santa Croce in Gerusalemme è stato nelle ultime giornate oggetto di uno spinoso caso di cronaca. Il palazzo in una delle zone più «scomode» della capitale, dove imperversano povertà e illegalità da anni è occupato abusivamente. Illegalità dicevamo, che è quella saltata fuori nel momento in cui Acea, incaricata da Hera, società multiutilituy di Bologna che si occupa di forniture di servizi tra cui quello elettrico, ha chiesto il distacco della corrente per gli occupanti abusivi dell’immobile.

Questione di mancato pagamento delle bollette, con gli occupanti morosi per ben 300.000 euro nei confronti delle ditte fornitrici di energia elettrica. La vicenda ha interessato gran parte dell’opinione pubblica, come al solito divisa tra l’interesse per la legalità e per i pagamenti e quello per la vita delle persone rimaste al buio. Nella vicenda è entrato prepotentemente addirittura il Vaticano che si è schierato dalla parte degli abusivi.

Il padre giù per il tombino

Una suora laica, Adriana Domenici ha interessato dell’argomento la sede del Vaticano. L’elemosiniere del Papa, Padre Konrad Krajewski ha provveduto a sollecitare la Prefettura ad intervenire su Acea per riallacciare la corrente a 500 persone tra italiani e stranieri che abusivamente occupavano l’alloggio. Più che una richiesta, un autentico ultimatum, perchè il porporato aveva minacciato di provvedere in maniera autonoma al riallaccio se la Prefettura non avesse provveduto a dare l’ordine ad Acea entro le 22 di ieri sera.

L’epilogo è stato proprio quello minacciato, con il Padre che si è calato dentro un tombino andando a forzare la cabina della luce riattivando le forniture per gli occupanti. Una azione di forza e potenzialmente pericolosa che però ha raggiunto lo scopo di ridare luce al palazzo.

Le reazioni contrastanti

Proprio Acea ha aperto un esposto alla Procura contro ignoti per l’azione di forza sulla cabina. La vicenda ha avuto risvolti anche politici. Il fondatore di Action, movimento di lotta per la casa, Andrea Alzetta , si è detto sorpreso che un alto esponente del Vaticano abbia agito così, mettendoci la faccia, cosa che la politica in questi giorni in cui 500 persone sono rimaste al buio, non ha fatto. Il Vice Premier Salvini intervenuto ad un comizio elettorale per le europee a Bra, ha preso le distanze dal caso.

Il Ministro dell’Interno adesso chiede che padre Krajewski insieme al Vaticano paghi anche le mensilità arretrate degli inquilini abusivi. Secondo il Vice Premier potrebbero anche provvedere a pagare gas luce e acqua ad altri italiani che non ci riescono. Acea dopo verifica tramite sistema, notato il riavvio non autorizzato della fornitura, ha provato un nuovo stop, ma nonostante l’intervento della polizia, un picchetto organizzato dagli abusivi ha impedito tutto. Adesso è scesa in campo anche la Raggi per una mediazione che deve risolvere il buco da 300.000 euro che è il vero nodo della questione.