Il Piemonte dà fino a 40mila euro di contributi se ti trasferisci in montagna

Il Piemonte dà fino a 40mila euro di contributi se ti trasferisci in montagna

La nuova iniziativa della Regione Piemonte mira a ripopolare aree montane e rurali. Ecco i dettagli e i requisiti da avere per ottenere i contributi.

La propria abitazione, possibilmente, deve essere confortevole, comoda e in grado di favorire il relax di chi ci vive, magari dopo una giornata impegnativa di lavoro.

Oggi, a seguito della pandemia e delle conseguenze che ne sono derivate, ciò è vero a maggior ragione e se in quest’ultimo periodo più persone rispetto al passato considerano concretamente l’idea di andare a vivere fuori città, ecco la proposta allettante della Regione Piemonte, con contributi in denaro a favore di chi intende trasferirsi in luoghi immersi nel verde e nella natura.

La finalità è quella di ripopolare borghi montani e di campagna semi disabitati, sfruttando questa rinnovata ricerca del verde e del relax da parte chi finora ha sempre vissuto in un luogo affollato.

Vediamo allora qualche interessante dettaglio su questa nuova iniziativa delle autorità locali piemontesi.

40mila euro di contributi se ci si trasferisce in montagna: il bando ad hoc

In effetti, la proposta appare quanto meno degna di nota, specie se pensiamo alle restrizioni da lockdown. In molti adesso prevale il desiderio di libertà, anche tra le mura domestiche.

La Regione Piemonte ha colto la palla al balzo e ha varato così l’iniziativa che promette l’assegnazione di 40mila euro di contributi a chi vuole andare a vivere in un paesino montano o situato nel verde della campagna.

Si tratta dell’apertura di un bando ad hoc, operativo a partire dal primo settembre. Per questa via, la Regione intende incentivare quanti vogliano lasciare la città a trasferirsi almeno per 10 anni in uno dei 465 paesini con meno di 5mila abitanti che hanno aderito al progetto.

I contributi in denaro mirano ad una ben precisa finalità

E’ chiaro che questa improvvisa ’generosità’ della Regione Piemonte nei confronti dei cittadini non è fine a se stessa. Lo scopo, neanche tanto velato, è quello di ripopolare e dare nuova vita a queste zone, sfruttando le immense potenzialità che i luoghi rurali e montani offrono.

Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio appare ottimista sul successo dell’iniziativa. Infatti agli organi di informazione ha recentemente spiegato che: "Dopo due anni di pandemia, questa idea dell’aria fresca, dell’aria pulita, della possibilità per chi lo desidera di vivere a contatto con la natura, sono valori su cui investire per il nostro futuro e per quello delle nostre straordinarie montagne".

E in effetti per molti la scelta di andare a vivere in montagna, magari dedicandosi ad attività agricole, potrebbe rappresentare la svolta della vita.

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I requisiti da rispettare per ottenere i contributi da 40mila euro: ecco quali sono

Attenzione però alle condizioni da rispettare per partecipare all’iniziativa. Infatti, se è vero che il bando stanzia 10 milioni di euro, prevede tuttavia alcuni requisiti da possedere. In particolare, esclusivamente i nati a partire dal 1955 possono fare domanda e chi è nato dal 1980 in poi avrà un punteggio maggiore. Ciò evidentemente nel chiaro intento di favorire soprattutto il ripopolamento da parte delle giovani generazioni.

Non solo: l’ISEE al di sotto dei 20mila euro, un figlio a carico con meno di 10 anni e la possibilità di fare smart working - per almeno il 50% dell’orario di lavoro - nell’abitazione per la quale si applica il finanziamento, daranno ulteriori punti a fini dell’assegnazione dei contributi in denaro fino a 40mila euro.

Concludendo, i comuni che fanno parte dell’iniziativa sono davvero tanti e si trovano sparpagliati un po’ in tutte le province del Piemonte, da quella di Alessandria a quella di Cuneo. Per molti questo bando sarà insomma un’occasione da prendere al volo.

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