Autore: Luca D

Animali - Ambiente

Il 5 Giugno è la Giornata dell’Ambiente e della Biodiversità

Il 5 giugno si festeggia l’ambiente, il nostro pianeta e la biodiversità, ma dovremo iniziare a pensare a tutto ciò ogni singolo giorno, e non soltanto oggi

Dal 1972, l’ONU ha proclamato il 5 giugno giornata mondiale dell’ambiente. L’impatto degli umani e delle loro attività sul nostro pianeta è sempre più evidente e netto. Il nostro pianeta fatica a sostenerci tutti quanti e, proprio per questo, bisognerebbe cambiare alcuni nostri comportamenti. Gli esperti calcolano, per esempio, che per sostenerci tutti quanti servirebbero quasi 2 pianeti come la terra, a testimonianza di quanto e come sfruttiamo l’unico pianeta in grado di tenerci in vita.

Il drastico calo della biodiversità nel corso della sesta estinzione di massa

Nella giornata dell’ambiente di quest’anno, il tema principale è la biodiversità, ossia le differenze che si sviluppano tra esseri viventi che sono comunque in grado di vivere insieme nello stesso ecosistema o pianeta. Sebbene possa sembrare un concetto così semplice e non legato alla nostra vita, bisogna considerare che dalla biodiversità, intesa anche come variabilità biologica tra tutti gli abitanti della terra, dipende il nostro destino, quello dell’ambiente e dell’intero pianeta terra.

Nelle prime ore di questa giornata, l’ONU ha voluto sottolineare l’importanza di cambiare il nostro approccio nei confronti dell’ambiente partendo proprio dall’importanza della biodiversità. Nella loro nota si legge:
«La biodiversità è la base che sostiene tutta la vita sulla terra e sott’acqua. Riguarda ogni aspetto della salute umana, fornendo acqua e aria pulite, cibi nutrienti, conoscenze scientifiche, fonti di medicina, resistenza naturale alle malattie e mitigazione dei cambiamenti climatici».

In quest’epoca la biodiversità è messa in serio pericolo dal comportamento dell’uomo e dal nostro effetto sulla natura. Gli scienziati parlano addirittura della sesta estinzione di massa. Nella storia della terra si sono verificate già delle situazioni in cui una buona parte delle specie si è estinta. In tutti questi casi dei cambiamenti strutturali hanno comportato il cambiamento di alcune caratteristiche del pianeta. Nel caso della sesta estinzione di massa, in corso proprio ora, il cambiamento principale è proprio l’impatto dell’uomo che, con le sue attività, continua ad inquinare terre, acque e aria e ha ridotto drasticamente lo spazio dedicato agli habitat animali.

Sergio Mattarella: “Servono politiche ambientali lungimiranti”

In occasione di questa giornata molto importante, anche Sergio Mattarella ha voluto lanciare un appello in favore dell’ambiente e della biodiversità:
«Le recenti drammatiche vicende che toccano tutto il nostro pianeta ci impongono di prendere atto del legame imprescindibile che esiste tra l’equilibrio della natura e la nostra sopravvivenza. Oggi, per uscire dalle difficoltà che ci troviamo di fronte, è proprio della ricerca ciò di cui abbiamo estremo bisogno insieme a politiche lungimiranti che sappiano immaginare e rendere accessibile un futuro prossimo di prosperità sostenibile».

La speranza degli scienziati e della popolazione mondiale è che giornate come queste possano aiutare a far riflettere. L’uomo ha l’urgenza di cambiare alcuni dei suoi comportamenti al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico e, in generale, il suo impatto sul pianeta. Servono dei provvedimenti veloci ed efficienti per evitare che, in futuro, la situazione diventi incontrollabile.