Autore: Luca D

Italia - Coronavirus

24
Apr 2020

ISS: «Il virus contagia ugualmente donne e uomini, ma per i secondi è più letale. Asintomatici in crescita»

Stando alle ultime indagine statistiche dell’ISS il numero degli asintomatici è in rapida crescita. Confermata l’ipotesi secondo la quale il virus è più letale per gli uomini che per le donne.

In una conferenza stampa, l’Istituto Superiore di Sanità ed i suoi massimi esponenti hanno aggiornato la popolazione italiana riguardo agli ultimi dati raccolti relativi all’infezione Covid 19. Le statistiche raccolte ed elaborate dall’ISS hanno una fondamentale importanza in quanto permettono di capire come si comporta il virus SARS CoV 2, come si sta evolvendo l’infezione e cosa possiamo fare per cercare di limitarla il più possibile.

La miglior notizia dell’intera conferenza è relativa al fattore R0. Dopo quasi due mesi di lockdown tale fattore, che indica la contagiosità degli infetti, è finalmente sceso intorno allo 0,5 che era l’obiettivo che l’ISS ed il governo si erano prefissati nei primi giorni di marzo. Di ciò ne abbiamo già parlato in QUESTO ARTICOLO.

Il virus contagia ugualmente donne e uomini, ma in questi ultimi è più letale

Tra le altre notizie riportate dall’Istituto Superiore di Sanità vi è il differente comportamento che il virus ha nei confronti di persone con sesso diverso. Diverse indagini statistiche avevano già confermato come i decessi negli uomini fossero più comuni rispetto ai decessi tra le donne. Le nuove indagini hanno confermato che circa il 65% delle vittime è di sesso maschile, quindi circa due terzi. Soltanto un terzo è di sesso femminile. Diversi studi stanno cercando di spiegare il motivo che si cela dietro tale differenza.

Al contrario di quanto si possa immaginare però, il virus colpisce indifferentemente uomini e donne. Anzi, stando agli ultimi dati raccolti, le donne contagiate sono leggermente di più rispetto agli uomini. Il 48,6% degli individui ufficialmente contagiati è maschio, mentre il 51,4% è femmina. Ciò significa che il virus colpisce indistintamente donne e uomini, ma che negli individui di sesso maschile l’infezione provocata è più grave e porta più spesso alla morte.

Percentuale degli asintomatici in crescita

L’età media dei contagiati in Italia è di 62 anni, mentre quella dei decessi è molto vicina agli 80. L’ISS ha inoltre sottolineato che la percentuale degli asintomatici continua a crescere. Ciò potrebbe confermare quanto anticipato da diversi studi condotti in tutto il mondo, ossia che il numero delle persone contagiate ma asintomatiche è molto più alto del previsto. Questo aspetto verrà approfondito grazie all’utilizzo dei test sierologici che permetteranno di individuare le persone che sono già entrate in contatto con il virus pur non sviluppando sintomi.

Le indagini sierologiche dovrebbero iniziare nei prossimi giorni. Stando alle informazioni di cui disponiamo ora è possibile, se non probabile, che per ogni contagiato sintomatico ce ne siamo fino a 10 asintomatici. Se tutto ciò dovesse essere confermato dovremo aggiornare la caratteristiche del virus: la contagiosità aumenterebbe, diminuirebbe la letalità e quindi la percentuale di decessi e, soprattutto, aumenterebbe notevolmente il numero di persone che hanno già sviluppato gli anticorpi e che quindi sarebbero immuni al virus.