Autore: Paola Verga

Salute

7
Ott

I robot che aiutano le persone a ritornare a camminare

Già in uso in alcuni centri di riabilitazione i robot che aiutano i pazienti a ritornare a camminare

Le persone che hanno subito traumi alla colonna spinale, traumi cranici, ictus, morbo di Parkinson e sclerosi multipla, potranno tornare a camminare, grazie all’utilizzo di alcuni robot, già in usi nei più grandi centri di riabilitazione.

Lokomat: L’esoscheletro per la riabilitazione degli arti inferiori

In uso nel reparto di Medicina Riabilitativa, all’Ospedale Marconi di Cesenatico, c’è Lokomat. Lokomat, entrato in uso nell’anno corrente, 2019, è formato da un tapis roulant con un sistema di scarico del peso corporeo del paziente, a un doppio esoscheletro, che viene controllato elettronicamente, per la ripresa del sistema motorio per la riabilitazione.

Con l’utilizzo dell’esoscheletro gli arti inferiori si muovono simultaneamente con il tapis roulant, nello stesso tempo il paziente riceve delle reazioni visive, che può vedere attraverso un monitor, l’attività svolta. Lokomat, viene utilizzato da 21 pazienti, che svolgono un totale di 339 sedute di terapia, ciascuna della durata di 150 minuti, tutte svolte sotto il controllo di fisioterapisti e di medici dell’equipe guidata da Andrea Naldi e da Flores Arlotti. L’acquisto di questo esoscheletro è stato possibile grazie alle donazioni della fondazione F.OR. Fruttadoro Orogel.

Hal: L’Esoscheletro giapponese

Ideato dal docente alle Gradute School Of System & Information Engineering, dell’università di Tsukuba, Yoshiyuki Sanki, Hal è un esoscheletro in grado di captare le intenzioni di movimento della persona che lo indossa. Hal è stato presentato in Italia, il 5 ottobre 2019, al The Italian Forum On Medical Hal 2019, evento organizzato all’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Don Gnocchi, a Firenze, insieme ad altre applicazioni mediche già attive e a quelle che saranno attivate in un futuro.

Attraverso l’applicazione di alcune placche, messe sui muscoli degli arti inferiori, Hal consente di riempire la mancanza di impulsi bioelettrici e di far muovere così le gambe, appena il paziente lo desidera. Hal è adatto a pazienti con età superiore ai 12 anni, non è un metodo invasivo e consente di riavviare il ricordo del movimento degli arti inferiori. Il robot sarà di aiuto al personale esperto in riabilitazione dell’Ospedale Don Gnocchi e verrà presto inserito all’interno del loro materiale medico.

La Fondazione Don Gnocchi è specializzata nel settore della riabilitazione, infatti oltre alla sperimentazione di nuovi farmaci per consentire la rigenerazione del tessuto neurologico «guasto», hanno puntato anche all’elettrostimolazione per cercare di riavviare il sistema neurale.

Altri robot per la riabilitazione

Oltre ad Hal e a Lokomat, i due esoscheletri dell’Ospedale Don Gnocchi e dell’Ospedale Marconi di Cesenatico, c’è anche Ekso. Ekso, è un esoscheletro per la riabilitazione, è un moderno ed è biotecnologico. Consentendo la riabilitazione di persone che hanno subito gravi traumi o patologie neurogenerative, come l’ictus. Ekso è un robot indossabile. Inoltre, verranno presto messi in commercio dei robot pantaloni, per le persone anziane, che gli aiuteranno a camminare, evitando che possano cadere.