I partiti pagheranno l’IMU? Le novità del decreto sul finanziamento pubblico

I partiti pagheranno l’IMU? Questa sarebbe una delle novità previste dal decreto sul finanziamento pubblico ai partiti. Resta il nodo sulle coperture.

Si torna a parlare del decreto sul finanziamento ai partiti con una sorpresa. Pare infatti che i partiti abbiano deciso (giustamente) di non equipararsi a luoghi di culto e pagare l’IMU per le loro sedi.

Questa sarebbe stata la decisione, a maggioranza, della commissione Affari costituzionali del Senato, la proposta è del Nuovo Centro Destra. Certo, nulla di definitivo (bisogna attendere la discussione in Aula, dove il decreto arriverà martedì), ma che, con le altre novità del decreto, potrebbe, forse, dare un segnale positivo ai cittadini sempre più disillusi e distanti.

Il nodo principale da affrontare è, come sempre, quello delle coperture.

Finanziamento partiti: novità

Così mentre per i cittadini l’abrogazione dell’IMU è diventata ufficiale grazie al Decreto IMU - Bankitalia, un altro decreto, quello sul finanziamento ai partiti, potrebbe obbligare al pagamento dell’IMU i partiti, che fin’ora ne sono stati sempre esenti.

Quali sono le altre novità del decreto sul finanziamento pubblico ai partiti? Tra le più importanti:

  • la soglia massima delle donazioni scende da 300.000 a 100.000 euro;
  • nessuna agevolazione per le scuole dei partiti e per le elezioni europee.

Quando accadrà tutto ciò? Dopo la bocciatura della proposta del M5S di procedere subito, assicurandosi un immediato risparmio di 2,5 miliardi di euro, tutto dovrebbe essere rimandato al 2017 (in maniera graduale), momento in cui sarà previsto il finanziamento volontario con il due per mille.

In particolare, il finanziamento ai partiti sarà ridotto nei prossimi 3 anni in maniera graduale del 25%, 50%, 75%.