Autore: G.M

Russia

10
Lug

Hacker russi attaccano la Ong Mediterranea e compromettono il loro sito

Dopo il sequestro di due navi anche gli hacker minano le operazioni della Ong.

Per Mediterranea saving humans, una delle Ong più attive nel Mediterraneo in materia barconi, scafisti e migranti, non è certo un periodo buono. Di fatto nelle ultime giornate ha perduto due navi, le famose Alex e Alan Kurdi, al centro dei casi di cronaca riguardanti le richieste di sbarco non autorizzate a Lampedusa dal nostro Ministro dell’interno Salvini. Mediterranea si definisce una organizzazione di disobbedienza politica ma di obbedienza civile, perché si prefigge l’obbiettivo di testimoniare ciò che accade nel Mediterraneo per via delle chiusure dei porti da parte di governi nazionalisti e salvare vite umane. Per dotarsi di navi la Ong ha un sito dove è possibile effettuare anche le donazioni che servono a Mediterranea per dotarsi di nuove imbarcazioni. ma evidentemente come dicevamo, il periodo per la Ong non è dei più favorevoli. Ieri infatti i vertici della organizzazione hanno denunciato la compromissione del loro portale ufficiale per mano di pirati informatici russi.

Hacker russi cercano di bloccare la Ong che però non si arrende

«I responsabili verranno denunciati alle autorità competenti», questa la minaccia proveniente da Mediterranea per coloro che sono stati capaci di mandare in tilt il sito della Ong. Attacchi informatici che secondo Mediterranea provengono da hacker e da server russi. «Non ci fermerete lo stesso», questa la presa di posizione dell’organizzazione dopo un altro duro colpo da sopportare in questo arco temporale in cui ha già diversi problemi per via delle navi Alex e Ala Kurdi finite sotto sequestro dopo le iniziative delle imbarcazioni nel mediterraneo.

Strascichi giudiziari oltre che economici

La denuncia da parte della Ong è stata fatta tramite i social network. Nei vari post pubblicati la Mediterranea asserisce di aver subito molteplici danni da attacchi informatici che adesso hanno compromesso la loro piattaforma, ma ogni post è stato chiuso con la minaccia «non ci fermerete».
Mediterranea Saving Humans quindi continuerà le sue operazioni come sempre. Si tratta infatti di una delle Ong (organizzazioni non governative) più impegnate da sempre nell’attività di salvataggio di migranti. Basti ricordare in Italia la nave Mare Jonio per finire alla recentissima storia della Alex, adesso sotto sequestro. Tra le altre cose, il sequestro imposto dal decreto sicurezza di Matteo Salvini ha prodotto anche una multa per la Ong da 65.000 euro. Il sito che adesso è stato messo per così dire, fuori uso dagli hacker sovietici sarebbe servito anche per raccogliere fondi atti a pagare questa multa, con le classiche raccolte della Mediterranea sui social.

Adesso Mediterranea provvederà a denunciare l’accaduto di questo attacco informatico subito. Ennesima querelle giudiziaria di cui sarà interessata la Ong con il suo armatore Alessandro Metz che ha già in serbo la querela al Vice Premier Salvini dopo che la Procura ha aggiunto nell’elenco degli indagati anche il comandante della nave Alex, Tommaso Stella che ha raggiunto Lampedusa nonostante la mancata autorizzazione rifiutandosi di andare come ordinato a La Valletta, nell’Isola di Malta.