«Green pass rafforzato» e «sistema di avvertimento» dopo sei mesi, il pensiero di Ricciardi

«Green pass rafforzato» e «sistema di avvertimento» dopo sei mesi, il pensiero di Ricciardi

«Non ci sarà lockdown, neppure parziale» ha specificato il professor Walter Ricciardi in un’intervista a Il Messaggero evidenziando però la possibile ed eventuale necessità di adottare «strumenti più incisivi» se «numero contagi aumenterà» e campagna terza dose «andrà a rilento»

«Non ci sarà il lockdown, neppure parziale, non siamo nelle condizioni delle nazioni del Nord del continente». Sono parole chiare e nette quelle con cui il professor Walter Ricciardi, in un’intervista a Il Messaggero del 14 novembre, spiega come la situazione Covid in Italia sia al momento lontana dal richiedere misure estreme e restrizioni significative per contenere l’emergenza.

Parole quelle del consigliere del Ministro della Salute e docente di Igiene dell’Università Cattolica di Roma a cui, però, si aggiungono altre considerazioni che aprono all’adozione di accorgimenti che permettano di assecondare l’innalzamento del livello d’allerta e la necessità di usare prudenza e strumenti adeguati per contrastare la crescita dei casi.

Covid, Ricciardi: «Secondo me necessario sistema di avvertimento dopo sei mesi»

Oggi il Green Pass è riservato a chi ha completato il primo ciclo vaccinale. La sua durata di un anno va oltre i sei mesi indicati come scadenza convenzionale con cui si segnala una diminuzione dell’efficacia complessiva della vaccinazione. Come lo stesso Ricciardi ha specificato, dopo 180 giorni, si è ancora protetti dalle «conseguenze gravi della malattia», ma «molto meno dall’infezione».

Ricciardi è stato chiamato a dire la sua su quella che è una proposta dell’assessore alla Salute della Regione Lazio secondo cui a sei mesi dalla seconda dose il Green Pass sottoposto alla scannerizzazione del lettore ottico dovrebbe avere una via libera di colore «giallo» e non verde come adesso.

Una soluzione che sarebbe una sorta di monito rispetto alla raccomandazione di fare la terza dose. Un’idea «buona» secondo Ricciardi. «Secondo me - ha dichiarato - sarebbe necessario, subito dopo la scadenza dei sei mesi dalla seconda dose, proprio un sistema di avvertimento. Se nei successivi due o tre mesi il cittadino non si è ancora presentato per ricevere la terza dose, allora va valutata l’ipotesi di sospendere la validità stessa del Green pass».

Green pass rafforzato, Ricciardi: «Aumenterebbe le nostre difese»

A livello internazionale, complice l’aumento dei casi e l’incremento della mobilità delle persone, si inizia a discutere della possibilità che la certificazione verde diventi subordinato al solo essere in regola con la vaccinazione o all’aver avuto il Covid. «Un Green Pass rafforzato - ha spiegato lo scienziato - aumenterebbe le nostre difese».

Oggi il pass serve sia per andare a lavorare che per aderire a quelle che sono attività della quotidianità legate alla sfera del tempo libro: cinema, teatri, stadi, ristoranti. Tra le ipotesi che ci sono in campo c’è quella di sdoppiare la certificazione. Quella come la si conosce adesso, ottenibile anche con un test negativo effettuato e valida per 48 ore, resterebbe funzionale ad esempio a recarsi sul posto di lavoro.

L’idea di un super Green Pass (per soli vaccinati o guariti) sarebbe eventualmente da applicare per le attività ludiche. «Questo - ha spiegato Ricciardi - può essere un compromesso intelligente. Così si potrebbe trovare un equilibrio fra la necessità di arginare la diffusione del virus e quella di garantire l’operatività del Paese».