Green pass, protezione vaccino dopo sei mesi e trasporto pubblico, il punto del prof. Crisanti

Green pass, protezione vaccino dopo sei mesi e trasporto pubblico, il punto del prof. Crisanti

Il professor Crisanti, docente di Microbiologia dell’Università di Padova è intervenuto ai microfoni di SkyTg24

Ha toccato diversi punti il professor Andrea Crisanti, nel corso di una sua intervista a SkyTg24. Si è parlato, ad esempio, di Green Pass.

La misura scelta dal governo Draghi come requisito necessario ad accedere a diverse circostanze della quotidianità ha dei limiti secondo il docente di Microbiologia dell’Università di Padova, pur avendo evidentemente rappresentato uno strumento che ha finito per incentivare alla vaccinazione come le percentuali di immunizzati italiane rivelano.

Green Pass, Crisanti: «Non è una misura di sanità pubblica»

"Ho sempre sostenuto - ha spiegato Crisanti - che il Green Pass non è una misura di sanità pubblica, perché di fatto non se ne è mai verificato l’impatto. Il fatto che già si sapesse, mesi fa, che la vaccinazione durava circa sei mesi rafforzava questo mio giudizio sul quale adesso concordano tutti".

Il problema sta tra la durata che la certificazione verde ha secondo le norme a partire dalle seconda dose e l’effettiva totale protezione da infezione e malattia che il vaccino offre.

Ma, anche su questo tema, bisogna fare attenzione a non fare confusione. "C’è sicuramente - ha spiegato Crisanti - un disallineamento temporale tra la durata del Green Pass".

Protezione vaccino da malattia ed infezione, come si evolvono le cose dopo sei mesi

Il perché lo spiega proprio Crisanti. "Dopo sei mesi - ha spiegato il professore - la protezione contro l’infezione diminuisce dal 95% a circa il 40%. La protezione contro le complicazioni gravi della malattia diminuiscono dal 90 al 65%”. “Questo significa che le persone dopo sei mesi, sebbene siano scarsamente protette contro l’infezione, sono ancora abbastanza protette contro le complicazioni gravi".

"Non è vero - ha proseguito - che il vaccino dopo sei mesi non funziona più. Dopo sei mesi una persona vaccinata può infettarsi e trasmettere la malattia. Questo, chiaramente, è in contraddizione con la durata del Green Pass”.

Un passaggio che spiega il punto di vista dello scienziato sul Green Pass, sottolineando però che anche dopo sei mesi una persona vaccinata ha un livello di protezione ben più alto rispetto a chi non ha mai ricevuto la copertura.

A ripristinare la protezione completa secondo quanto sta emergendo a livello scientifico ci saranno, però, le terze dosi.

Trasporto pubblico, per Crisanti «la cosa migliore è che tutti si mettono la mascherina Ffp2»

Poi un pensiero anche sulla possibilità di viaggiare con maggiore sicurezza su mezzi pubblici con una moltitudine di persone.

"Io - ha dichiarato Crisanti - penso che per il trasporto pubblico, sia locale che pendolare, la cosa migliore è che tutti si mettono la mascherina Ffp2. In ospedale si trattano i pazienti malati di Covid con questi dispositivi. Posso assicurare che se usati correttamente non si infetta nessuno".

Poi il chiarimento sul perché il consiglio di utilizzare un dispositivo di protezione personale di livello più alto.

"La mascherina chirurgica - ha evidenziato - in determinate circostanze non basta, perché fondamentale protegge gli altri e non protegge noi stessi. Molto spesso le persone le usano pure male, molto spesso utilizzano queste mascherine di convenienza di stoffa. A mio avviso bisognerebbe fare chiarezza su questa cosa per primo”.