Green pass Italia: ecco come scaricarlo

Come richiedere il green pass: diverse strade possibili

Il Green Pass in Italia è realtà. E presto varrà anche in Europa (seppur con regole leggermente diverse rispetto ai requisiti per determinati contesti). Si tratta di uno strumento che, di fatto, rappresenterà una sorta di lasciapassare verso la normalità e che adesso potrà essere erogato attraverso sistemi digitali più avanzati, rispetto a quella che fino al momento era la possibilità di farlo valere attraverso certificazioni degli status sanitari richiesti.

Green Pass: a chi viene dato

Il Green Pass è una forma più evoluta di quello che si immaginava potesse essere una sorta di passaporto vaccinale. Considerata la libertà di scelta rispetto alla possibilità di immunizzarsi, il protocollo prevede che per tutelare la salute pubblica possa essere data, in un certo senso, più libertà a chi si mette nelle condizioni di limitare i rischi di diffusione del contagio. Lo potrà perciò avere:

  • chi è vaccinato con doppia dose o comunque con ciclo vaccinale completo (Johnson & Johnson, ad esempio, prevede una sola somministrazione)
  • chi ha avuto la prima dose dopo quindici giorni sarà dotato di Green Pass provvisorio che varrà fino alla data per il richiamo, che una volta fatto renderà il certificato «definitivo»
  • chi è guarito dal Covid (con validità di sei mesi a partire dalla data di guarigione)
  • chi ha fatto un tampone con esito negativo con valenza di 48 ore

Da dove scaricare il Green Pass

Il Green Pass può essere scaricato attraverso diverse strade con i dati della propria tessera sanitaria:

I canali riferiti permetteranno di entrare in possesso del Qr code, la cui lettura da parte di chi è autorizzato ai controlli, permetterà di stabilire se una persona è dotata o meno di Green Pass. Per ottenere quella che viene anche chiamata «certificazione verde» sarà sufficiente inserire i dati presenti sulla tessera sanitaria.

Il sistema dovrebbe rendere disponibili i codici entro la giornata per una guarigione e dopo un paio di giorni per i vaccinati. Tutte le vaccinazioni effettuate entro il 17 giugno dovrebbero essere disponibili nel sistema entro il 28 giugno.

La digitalizzazione dello strumento lascerà comunque aperto un canale riservato a quanti non abbiano dimestichezza con smartphone, pc e quant’altro. Si potrà, infatti, richiedere il certificato rivolgendosi direttamente ai medici di base, ai pediatri di libera scelta e ai farmacisti. Questi ultimi, attraverso i dati della tessera sanitaria, potranno erogare un certificazione cartacea che, di fatto, sarà una stampa del Qr code.

Per quanto è valido il Green Pass

Il Green Pass non ha una scadenza univoca. La sua validità dipende strettamente dallo status attraverso il quale si è avuto accesso alla certificazione. Durerà così:

  • quarantotto ore per chi lo avrà ottenuto per effetto di un tampone negativo,
  • sei mesi, a partire dalla data di guarigione dal Covid,
  • per chi, invece, si deve vaccinare con doppia dose avrà una valenza che parte dal sedicesimo giorno dalla prima inoculazione, si protrarrà fino al giorno del richiamo e poi avrà un rinnovo di nove mesi complessivi.

Successivamente sarà da verificare quali saranno le scelte a livello sanitario e se, ad esempio, occorrerà una terza dose o un richiamo. Pe decisioni di questo tipo sarà ovviamente necessario attendere quello che sarà il parere della scienza.

A cosa serve il Green Pass

La prima idea di Green Pass la si è avuta in Italia a partire dal mese di aprile. In quell’occasione si era detto che chi avesse i requisiti oggi necessari per la certificazione verde avrebbe potuto spostarsi liberamente, indipendentemente dal colore della regione.

Con un paese interamente in bianco, la funzione decade. Diventa, però, quanto mai utile rispetto alla necessità del Green Pass per partecipare ad eventi privati e pubblici. A festeggiamenti di eventi come i matrimoni, presto potrebbero aggiungersi possibilità di accesso alle discoteche, ad eventi sportivi, manifestazioni musicali e tante altre situazioni dove è previsto un grande afflusso di persone. E nel tempo potrebbe trovare un campo d’azione sempre più ampio.

Il Green Pass ha anche valenza europea

Non bisogna dimenticare che il Green Pass si incastra in una più ampia strategia europea di controllo dell’epidemia. Attraverso il codice si potrà andare in giro per l’Europa, portandosi dietro un qualcosa che attesta la propria situazione sanitaria.

I controlli, a seconda delle regole esistenti nei vari paesi, permetteranno a chi viaggia di poter evitare quarantene, limitazioni e disposizioni previste per chi accade da oltre confine. A patto che ,ovviamente, si rispettino i requisiti previsti dal luogo di approdo.

Ci potrebbero essere, ad esempio, paesi che richiedono la vaccinazione completa e non la singola dose per far valere il green pass (richiedendo eventualmente un tampone per l’accesso).