Green Pass università studenti: come funziona e chi controlla

Green Pass università studenti: come funziona e chi controlla

I chiarimenti sulla certificazione verde in università

Il Green Pass è protagonista anche nel mondo dell’università. Ma come funziona? Chi è chiamato a controllare? Cosa succede a chi non dovesse averlo? Quali sanzioni rischia chi non lo ha?

Per rispondere a domande di questo tipo risulta molto interessante l’intervista rilasciata dalla ministra dell’Università e della Ricerca al Corriere della Sera, pubblicata in data 10 settembre. La professoressa Maria Cristina Messa ha, infatti, avuto modo di chiarire diversi punti.

Controlli Green Pass Università, come saranno fatti

Il primo riguarda il modo con cui si potrà andare a controllare la posizioni di migliaia di studenti rispetto alla necessità di avere il Green Pass.

Ogni studente dovrà essere in possesso del Green Pass, ma è difficile immaginare che possa essere effettuato un controllo sistematico uno per uno agli ingressi, ma qualcosa potrebbe cambiare nel momento in cui si dovrà accedere ad una prova.

«Il controllo - ha spiegato la professoressa Maria Cristina Messa - sarà a campione. Agli esami potrà farlo il professore o un suo delegato, prima dell’interrogazione. Per i docenti e il personale universitario il controllo è uno a uno. Gli atenei più piccoli riescono a farlo all’ingresso, quelli più grandi stanno attivando delle piattaforme».

All’università senza Green Pass, cosa accade?

Diventa inevitabile, a questo punto, chiedersi cosa accadrebbe qualora dovesse essere intercettato uno studente senza Green Pass. La replica rispetto alla prassi scaturente da questa eventualità chiarisce ogni dubbio. «Lo fanno uscire, è un po’ - ha specificato la ministra - come sul treno che si scende alla stazione successiva».

Essere senza Green Pass all’Università, quali sanzioni?

Essere senza Green Pass all’università potrebbe anche comportare una sanzione in base a quelle che sono le norme presenti sul territorio nazionale. "Il responsabile del rispetto delle regole - ha specificato Maria Cristina Messa - è il rettore. Se dovessero esserci situazioni particolari, verranno segnalate alle autorità preposte. Lo spirito delle norme sull’obbligo di green pass è chiaro, è quello di insistere sul vaccino per tornare in presenza”.

Università, lezioni in presenza

In relazione agli studenti occorre ricordare come, nei giorni scorsi, fosse emerso quanto la fascia 20-29 abbia mostrato grande sensibilità rispetto alla comprensione del fatto che vaccinarsi è l’azione più efficace per combattere contro il virus.

L’università, come la scuola, rappresenta un ambito in cui si conta di poter restituire quella normalità che il Covid ha portato via, obbligando a lunghi periodi di didattica a distanza. La ministra ha spiegato come, da ora in avanti, gli istituti universitari potranno tornare ad accogliere il 75% dei propri studenti in presenza.

Per ciò che, invece, riguarderà gli eventuali corsi caratterizzati ad una maggiore numerosità si avrà un’integrazione con lo svolgimento on line dei corsi.