Green Pass sul lavoro dal 15 ottobre: le possibili criticità e la proposta di Zaia

Green Pass sul lavoro dal 15 ottobre: le possibili criticità e la proposta di Zaia

Il presidente della Regione Veneto ha parlato della questione in un’intervista rilasciata a Repubblica

Green pass obbligatorio per il lavoro a partire dal 15 ottobre e si temono problemi organizzativi. Chi non è vaccinato, dovrà regolarmente essere sottoposto a tampone. Delle possibili criticità che potrebbero derivare dalla situazione ne ha parlato Luca Zaia in un’intervista rilasciata a Repubblica nell’edizione del 9 ottobre.

A preoccuparlo è la capacità di gestione delle richieste di test da effettuare e chiede procedure che possano, in qualche modo, facilitare le operazioni come ad esempio i test fai da te nelle aziende.

Luca Zaia parla della possibile difficoltà sui tamponi

L’introduzione del Green Pass come requisito nel mondo del lavoro è fonte di preoccupazione per Luca Zaia per un motivo che si lega ad un dato piuttosto semplice da leggere. «Perché - ha chiarito - non saremo in grado di offrire a tutti i non vaccinati un tampone ogni 48 ore. Gli imprenditore con cui parlo io sono preoccupatissimi».

Vaccinati in Veneto: l’84% dei vaccinabili ha ricevuto la prima dose

Il Veneto, stando alle cifre fornite dal presidente della Regione, ha una percentuale di vaccinati che vede l’84% dei cittadini vaccinabili, dunque over 12, aver avuto somministrata almeno la prima dose. Numeri che, come rivelato da Zaia, stanno avendo un impatto benefico sull’economia con un avanzamento importante.

«La crescita - ha spiegato il governatorre - è a due cifre. Abbiamo fatto un’estate migliore di quella prima del Covid. Le aziende scoppiano di salute, non trovano personale».

Non tutti, però, sembrano essere convinti dai dati che stanno certificando il successo dei vaccini nella lotta contro il Covid.

Nell’intervista concessa a Repubblica Zaia ha parlato, infatti, di 590.000 no Vax e di numeri che oggi rilevano la capacità di fare «50 mila tamponi al giorno per i positivi e i loro contatti stretti, più altri 11mila nelle farmacie».

Green Pass e l’ipotesi test fai da te da fare nelle aziende

Basta fare la somma per avere contezza del fatto che potrebbe diventare critico immaginare di testare con regolarità (ogni due giorni) quanti hanno al momento privilegiato la scelta di non vaccinarsi. Per Zaia, che chiarisce di non difendere «affatto» chi non si vaccina, ci sarebbe da prendere contatlto con la realtà sottolineando come «gran parte - ha dichiarato - di questi 590.000 probabilmente non si vaccineranno mai».

Secondo il presidente della Regione Veneto il governo dovrebbe affrontare la questione intraprendendo una direzione. «Consentendo - ha dichiarato - cioè di fare i test fai da te nelle aziende, con la sorveglianze delle imprese». Il riferimento è a quei tamponi nasali. «Sono - ha spiegato Zaia - certificati e diffusi in tutto il mondo. I controlli in questo casi si farebbero direttamente in azienda».

Quando gli è stato chiesto quale sarebbe la richiesta da fare al governo, Zaia ha replicato: «Di fare in modo che le scelte del governo siano applicabili nella vita reale».