Green Pass e proteste, Letta: «Gravissima responsabilità se qualche piccola minoranza paralizzasse il Paese»

 Green Pass e proteste, Letta: «Gravissima responsabilità se qualche piccola minoranza paralizzasse il Paese»

Enrico Letta segretario del Pd è intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica Radio Anch’io di Radio Rai

L’Italia a rischio paralisi per effetto delle posizioni di contrarietà all’obbligo di green Pass per lavorare. È essenzialmente questo lo scenario più negativo che si immagina a partire dal 15 ottobre.

Una prospettiva delineata da un paio di milioni di occupati che, al momento, non hanno ancora scelto di ricevere il vaccino contro il Covid. L’alternativa resta la possibilità di sottoporsi ogni due giorni a tampone, ottenendo l’esito negativo che consente di avere ugualmente la certificazione verde.

Una soluzione che, tra l’altro, ancora oggi è oggetto di discussione se debba essere o meno a carico dei lavoratori. Resta, tuttavia, il problema relativo alla prospettiva che la capacità nazionale di fare test non sia tale da venire incontro all’esplosione della richiesta che potrebbe derivare dall’obbligo di green pass e dal numero di non vaccinati che ne avrebbero bisogno ogni 48 ore.

Il focus della questione, però, al momento pare riguardare il principio. Quello di chi non vuole vaccinarsi o di chi rivendica l’assenza di condizioni affinché una regola come quella del green pass sia applicata nel mondo del lavoro.

Letta è intervenuto nel corso di Radio Anch’io

Ai microfoni di Radio Anch’io, in onda su Radio Rai, è intervenuto il segretario del Partito Democratico Enrico Letta. «Io - ha dichiarato - ritengo che in questo momento sia necessario continuare su questa azione di convincimento e di richiesta di buonsenso».

Parole da cui si evince l’idea che si debba continuare ad andare nella direzione tracciata. «Se si cede - ha aggiunto - rispetto ad una regola che è la regola fondamentale alla quale tutti ci siamo adeguati e soprattutto è stata la regola che ci sta portando fuori dall’emergenza che abbiamo vissuto poi diventa tutto più complicato».

Proteste No Green Pass, Letta spera che non ci siano paralisi

La possibilità che le manifestazioni di protesta diventino anche il presupposto per interrompere alcune filiere essenziali per l’Italia è un rischio di cui si parla da giorni.

«Io spero - ha dichiarato Letta - che non si paralizzi e sarebbe una gravissima responsabilità se qualche piccola minoranza paralizzasse il Paese. È una irresponsabilità legata non a motivi reali, perché non vaccinarsi in questo non rappresenta, mi dispiace dirlo in modo così netto, una motivazione reale per bloccare il Paese».

L’Italia ha più dell’80% della popolazione vaccinabile già vaccinata e la situazione epidemiologica racconta come la diffusa immunizzazione oggi si stia rivelando uno scudo efficace contro il virus e i suoi effetti più negativi.

Tuttavia, le sacche di resistenza alla prospettiva di immunizzarsi, come gli ultimi fatti evidenziano, continuano ad esserci. «La vaccinazione l’abbiamo fatta tutti - ha aggiunto Letta - e non si vede perché qualcuno che non vuole vaccinarsi debba bloccare il Paese. È una motivazione che non esiste, che non ha senso».

15 ottobre sempre più vicino

Le parole di Letta arrivano quando mancano ormai meno di ventiquattro ore al fatidico 15 ottobre. Si attende di capire che tipo di riscontri si avranno e se si concretizzeranno l’ipotesi che prefigurano un «venerdì nero». Le stime parlano, come detto, di poco più di 2 milioni di lavoratori non vaccinati e quindi senza green pass e ci sono alcuni settori che sembrano avere una maggiore incidenza del problema rispetto ad altri.