Green Pass autobus, metro e trasporto pubblico locale: cosa cambia con il nuovo decreto

Green Pass autobus, metro e trasporto pubblico locale: cosa cambia con il nuovo decreto

Si andrà verso controlli a campione

Il nuovo decreto con cui viene introdotto il concetto di «Super Green Pass» porta novità anche nel campo del trasporto pubblico. Tuttavia, si rischia di fare confusione tenuto conto che, per quanto riguarda i mezzi pubblici, si è delineata una situazione diversa rispetto a quella che sono, ad esempio, le regole relative alle attività di ristorazione.

Green pass treni e aerei, dove era obbligatorio non cambia nulla

Quello che è ormai convenzionalmente definito «super Green Pass» è la certificazione verde che viene riservata a chi è stato vaccinato o guarito dal Covid. Non si tratta, però, del requisito che sarà utilizzato per consentire ai cittadini di usufruire dei mezzi di trasporto. Chiarito questo aspetto, si può fare il punto della situazione sulle nuove disposizioni.

Riguardo al settore non cambiano, infatti, quelle che erano le regole che riguardavano i treni dell’Alta Velocità, a lunga percorrenza o gli aerei. Per poter salire a bordo continua ad essere richiesto il Green Pass di primo livello. Quello che per intendersi è riservato a chi è guarito, è vaccinato o ha effettuato un tampone. Il test, in quest’ultimo caso, sarà:

  • valido 72 ore se fatto con un tampone molecolare
  • valido 48 ore ore se fatto con un test antigenico

Green pass trasporto pubblico locale: le novità

Il vero cambiamento riguarda alcune tipologie mezzi di trasporto (o comunque tratte) che prima non prevedevano la certificazione verde per poterne usufruire.

Quello stesso Green Pass di primo livello (non il super, riservato ai vaccinati) diventa obbligatorio per usufruire di altri servizi tra cui i treni regionali e gli Intercity che, in molti casi, rappresentano mezzi di trasporto utilizzati quotidianamente dai pendolari.

Green pass e controlli, saranno «a campione»?

Resta naturalmente il problema controlli, se si considera la moltitudine di persone che ogni giorno prendono mezzi pubblici soprattutto nelle città di medie o grandi dimensioni. Stando, però, a quanto dichiarato dal ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini c’è la possibilità che le verifiche siano fatte "a campione".

Nelle dichiarazioni della ministra per gli Affari Regionali a Non Stop News di Rtl 102.5, riportate dall’Adnkronos, si specifica infatti che a «a nessuno sfugge che non è semplice controllare sulla metro, ma l’impegno del ministro dell’Interno è di intensificare i controlli».

Green Pass, si lavorerà anche sulla strategia dei controlli

L’orientamento emerso è che comunque, già nel pomeriggio del 24 novembre quando è stato emanato il nuovo decreto, si lavorerà affinché ci possa essere una strategia di controlli che punti al rispetto delle norme, con l’obiettivo di raggiungere il Natale con una situazione epidemiologica che tenga l’Italia nello status che oggi la pone in condizioni migliori di altri paesi europei a livello sanitario. I provvedimenti entreranno in vigore il prossimo 6 dicembre e lo saranno fino al 15 gennaio.