Autore: B.A

Coronavirus

Governo: Riaprire le regioni il 3 giugno? Serve l’ok delle Regioni del Sud

Il governo sta studiando una soluzione per riaprire che i confini o spostare il via libera

Venerdì è il giorno in cui il governo dovrà decidere se è come riaprire i confini regionali agli spostamenti degli italiani. Oggi infatti, salvo che per esigenze impellenti, come quelle del lavoro per i pendolari, gli spostamenti tra Regioni sono vietati. Il blocco è fino al 3 giugno, ed ecco che il governo inevitabilmente deve intervenire, prolungando il divieto o togliendolo.

Ma dalle ultime notizie, sembra che sia necessario l’accordo di tutti i governatori delle Regioni, comprese quelle del Sud, dove i contagi sono di meno e dove probabilmente, più di qualcuno è restio ad accettare la riapertura, con alcune Regioni che continuano a presentare numeri, si in diminuzione in quanto a contagi, ma ancora alquanto preoccupanti.

Riaprono i confini regionali il 3 giugno?

Gioco forza, il governo Conte sarà chiamato ad una scelta che prevede scenari che potrebbero far arrabbiare alcuni governatori, sia che si riaprano i confini delle regioni, e sia che venga prorogata la loro chiusura. Le vie sono sostanzialmente 3, perché c’è quella della proroga di un’altra settimana di blocco alle uscite fuori regione, quella della riapertura totale e quella della riapertura parziale, con alcune Regioni, come per esempio, Piemonte e Lombardia, che potrebbero ancora restare chiuse in entrata e uscita dal momento che ancora oggi presentano più della metà dei contagi totali in Italia.

Tutto sarò fatto secondo i pareri del Comitato Tecnico Scientifico e dell’Istituto Superiore della Sanità, lo ha ribadito ieri il Ministro Speranza, ospite in video, nella trasmissione “Di Martedì” di La7, quella condotta da Giovanni Floris. L’esecutivo è in attesa dei dati che verranno forniti proprio dal dicastero di Roberto Speranza, cioè dal ministero della Salute. Dati che serviranno per decidere se riaprire il 3 giugno o aspettare almeno un’altra settimana, probabilmente solo per alcune Regioni.

Il governo tra due fuochi

Evitare disparità di trattamento tra Regioni è l’obbiettivo mai nascosto da parte del governo. Il problema è che anche i governatori delle Regioni del Sud, devono essere disposti a rinunciare a qualsiasi forma di quarantena o richiesta di passaporto sanitario per chi proviene dal Nord e dalle due Regioni più gravemente vessate dal coronavirus oggi.

I governatori delle Regioni Meridionali, e forse anche gran parte dei loro corregionali, hanno paura degli eventuali asintomatici lombardi o piemontesi che, in vacanza in Puglia, Calabria o Sicilia, potrebbero creare focolai. Il Ministro degli Affari Regionali, Boccia, ha già dichiarato che bisogna evitare di creare questa situazione di ostilità tra amministratori locali, e che bisogna seguire le regole imposte dal governo, senza operazioni e ordinanze “fai da te” su base regionale. Sembra che l’intenzione dell’esecutivo sia di chiedere il parere dei governatori meridionali, a tal punto che se si optasse per la riapertura, questi presidenti di Regione dovrebbero sottoscrivere un autentico patto che dia il via libera all’ingresso al Sud per chi proviene dal Nord.