Governo Draghi: nuove consultazioni e programma, e il M5S apre a Rousseau

Governo Draghi: nuove consultazioni e programma, e il M5S apre a Rousseau

Mentre sono in corso le nuove consultazioni, i grillini prevedono la nuova votazione sull’appoggio al governo tra 10 e 11 febbraio

Oggi il Premier incaricato Draghi ha avviato il secondo giro di consultazioni per la formazione del suo esecutivo. Probabilmente già in settimana il giuramento dal momento che dal punto di vista numerico il suo governo non sembra correre alcun rischio.

Una maggioranza allargatissima, dal Pd alla Lega, con il M5S che ha detto di si, ma che adesso apre alle votazioni degli iscritti su Rousseau. Nel frattempo emergono le prime tappe fondamentali del programma del governo Draghi, che come riporta una ultim’ora dell’Agenzia Ansa, dovrebbe essere basato su Europa, fisco e giustizia.

Le consultazioni di Mario Draghi

E fu così che dopo il primo giro di consultazioni e dopo la pausa del fine settimana, si riprende con il secondo giro. Riprendono le consultazioni di Mario Draghi e questo secondo giro sarà il giro decisivo. Se nel primo giro Draghi sembra abbia solo ascoltato cosa dicevano le varie delegazioni dei partiti, adesso il Premier incaricato entrerà nel dettaglio delle politiche e dei provvedimenti che proverà ad adottare.

Come da programma, anche l’Ansa conferma che il governo Draghi, se come sembra nascerà, sarà un «governo europeista con un forte richiamo all’atlantismo» e avrà il compito di adottare le riforme del fisco, della giustizia e della Pubblica Amministrazione. Adesso occorrerà vedere come farà, perché per esempio, sulla questione migranti la posizione di PD e M5S rispetto alla Lega è differente.

Differenze in seno a questa maggioranza multicolore ci sono su quasi tutti i provvedimenti, dal Mes (con Italia Viva e Pd favorevoli e Lega e M5S contrari) alla prescrizione e così via. La sensazione è che il governo Draghi non nascerà per fare da traghettatore per le elezioni, soprattutto perché di mezzo c’è il semestre bianco e perché una personalità come quella dell’ex n° uno di Banca d’Italia a fare da tappabuchi nessuno lo vede.

Come farà a mettere d’accordo tutte queste teste (solo Fratelli d’Italia e la Meloni sono all’opposizione) è tutto da vedere. Il buon senso e la voglia di aiutare il Paese di molti partiti che hanno adottato questa definizione per giustificare l’ok al nuovo esecutivo, si scontrerà sui provvedimenti. Inutile nascondere questa situazione.

Il M5S chiede l’ok degli iscritti

Tra dubbi ed incertezze, dalle ore 13.00 di mercoledì 10 febbraio 2021 alle ore 13.00 di giovedì 11 febbraio 2021 tornerà di attualità Rousseau. Gli iscritti al M5S saranno chiamati a votare sull’appoggio del Movimento al governo Draghi. Dopo che il Movimento 5 Stelle con la sua delegazione alle prime consultazioni ha detto si, adesso si chiede il parere della base del Movimento, cioè gli iscritti.

Una votazione il cui esito non è del tutto scontato, anche se appare difficile che vinca la linea dura di Alessandro Di Battista, contrario all’appoggio a Draghi e seguace della linea o Conte o voto. Leggi anche: Bonus e Reddito di cittadinanza: verranno eliminati con il governo Draghi?