Autore: Luca D

Coronavirus - Giuseppe Conte

Giuseppe Conte anticipa alcuni dettagli della fase 2, entro fine settimana il programma completo

Il presidente del consiglio Conte ha anticipato che il piano sarà nazionale ma con differenze tra regioni e graduale perchè va bene riaprire, ma non considerare finita l’emergenza

Mancano meno di due settimane al tanto atteso 3 maggio, data in cui scadranno le attuali restrizioni in atto. Anche se non vi è ancora nulla di certo, è sempre più probabile che dal giorno successivo a tale data cambino alcune delle rigide regole introdotte per far fronte all’emergenza coronavirus. Con ogni probabilità sarà quella la data in cui entreremo ufficialmente nella tanto discussa fase 2.

Il popolo italiano è, chiaramente, estremamente interessato a capire come verrà organizzata la fase 2, cosa sarà consentito fare e cosa no, quali saranno le precauzioni da prendere. Fino ad ora dal governo sono trapelate poche notizie ma, questa mattina, il premier Giuseppe Conte ha diffuso tramite i suoi canali social alcune anticipazioni a riguardo. Il piano ufficiale e definitivo sarà pronto nei prossimi giorni, Conte ha comunicato che spera di poterlo rendere ufficiale all’intera nazione a partire dalla fine di questa settimana per poi iniziare ad applicarlo a partire dal prossimo 4 maggio.

Conte: “Il piano sarà nazionale ma prevederà delle piccole differenze tra le regioni”

Il programma avrà un insieme di regole base da applicare su tutto il territorio nazionale, ma ciò non significa che non ci saranno differenze tra le diverse regioni viste le situazioni molto diverse che caratterizzano, per esempio, Lombardia e Calabria. Ecco cosa ha scritto Giuseppe Conte a riguardo: “Questo programma deve avere un’impronta nazionale, perché deve offrire una riorganizzazione delle modalità di espletamento delle prestazioni lavorative, un ripensamento delle modalità di trasporto, nuove regole per le attività commerciali. Dobbiamo agire sulla base di un programma nazionale, che tenga però conto delle peculiarità territoriali. Perché le caratteristiche e le modalità del trasporto in Basilicata non sono le stesse che in Lombardia.[…] Nell’interesse dei cittadini del Nord, del Centro, del Sud e delle Isole. Non permetterò mai che si creino divisioni. Dobbiamo marciare uniti e mantenere alto lo spirito di comunità.”

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“Troppo facile riaprire tutto, serve maggiore cautela”

In alcuni paragrafi del suo “comunicato”, il presidente del consiglio ha invitato la popolazione a non considerare finita l’emergenza ripetendo l’appello fatto nei giorni scorsi dal ministro Speranza, ma anche da organi internazionali come l’OMS. Anche se avremo più libertà sarà comunque necessario agire con cautela e continuare a monitorare la situazione tramite l’utilizzo di test diagnostici, il pericolo è sempre dietro l’angolo. “In questa fase non possiamo permetterci di agire affidandoci all’improvvisazione. Non possiamo abbandonare la linea della massima cautela, anche nella prospettiva della ripartenza. È fin troppo facile dire ‘apriamo tutto’. Ma i buoni propositi vanno tradotti nella realtà, nella realtà del nostro Paese, tenendo conto di tutte le nostre potenzialità, ma anche dei limiti attuali che ben conosciamo.”

La task force che sta lavorando al problema insieme al nostro governo si sta concentrando particolarmente sul problema dei mezzi pubblici. Riaprendo le attività la gente tornerà a muoversi ma non è possibile pensare ad un modello uguale a quello pre-emergenza. A riguardo non è stato ancora anticipato nulla se non delle ipotesi che però sembrano di difficile attuazione.

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